Dopo i sold out registrati a Milano, Roma, Torino e Bergamo, il tour si chiuderà con l’ultima data del 12 marzo al Locomotiv Club di Bologna.
Gli Statuto hanno riportato nei club italiani una parte importante del loro repertorio con il Riskatto Tour.
Una serie di concerti pensata per riproporre dal vivo i brani di quegli album con gli arrangiamenti originali dell’epoca, dopo la ristampa di due capitoli centrali della propria discografia — “Tempi Moderni” (1997) e “Riskatto” (1999).
Nati a Torino nel 1983 e intitolati a Piazza Statuto, storico punto di ritrovo della scena mod cittadina, gli Statuto sono tra i gruppi più longevi della musica italiana legata alla cultura ska e mod.
Fin dagli esordi la band ha contribuito alla diffusione dello ska in Italia, sviluppando nel tempo un linguaggio che unisce ska, soul, pop e influenze brit-pop con testi in italiano e un forte legame con l’immaginario della cultura mod.
Pubblicato originariamente nel 1997, “Tempi Moderni” è tornato ora disponibile in doppio vinile 180 grammi e CD. Il disco raccoglie 12 brani in equilibrio tra brit-pop e power pop, con arrangiamenti chitarristici e orchestrali che richiamano il suono della scena britannica di quegli anni.
Non a caso nel 2002 gli Statuto aprirono alcune date italiane del tour di Oasis, confermando la vicinanza stilistica con quella stagione musicale.
Il disco segnò anche l’inizio della collaborazione con il produttore Carlo Ubaldo Rossi, figura importante della produzione musicale italiana, che contribuì a definire il suono della band in quel periodo. Tra i brani più rappresentativi dell’album figurano “Non Finirà” e “Neanche Lei”, entrati all’epoca in rotazione sulle emittenti radio nazionali.
La formazione del gruppo in quel periodo comprendeva Oscar Giammarinaro (voce), Rudy Ruzza (basso), Giovanni Deidda (batteria) e Alex Loggia (chitarra).
Il secondo album ripubblicato, “Riskatto”, uscito nel 1999 e prodotto anch’esso da Carlo Ubaldo Rossi, è ora disponibile in vinile nero 180 grammi, picture disc e CD.
Il disco raccoglie 14 tracce: undici versioni in italiano di classici dello ska inglese firmati da Madness, The Specials, Bad Manners e The Selecter, due reinterpretazioni ska di classici italiani degli anni Sessanta — “Bandiera Gialla” e “Bada Bambina” — e il brano “Grande”, dedicato al Grande Torino nel cinquantenario della tragedia di Superga, con testo dello scrittore Gianpaolo Ormezzano.
All’interno dell’album compare anche la partecipazione di Rettore, che interpreta la versione italiana di “On My Radio” dei The Selecter.
La scelta di realizzare un disco interamente dedicato allo ska 2-Tone rappresentò anche un ritorno alle radici della band, che nei primi anni di attività reinterpretava brani dei The Specials con testi in italiano, come documentato nella demo “Torino Beat” del 1984.
Il tour legato a “Riskatto” alla fine degli anni Novanta arrivò a superare le cento date in un anno, segnando uno dei momenti di maggiore popolarità del gruppo.
La formazione dell’epoca comprendeva Oscar Giammarinaro (voce), Rudy Ruzza (basso), Giovanni Deidda (batteria) e Valerio Giambelli (chitarra).
Con il nuovo Riskatto Tour, curato da Barley Arts, gli Statuto hanno riportato nei club italiani quel repertorio affiancandolo ad alcuni dei brani più rappresentativi della loro carriera, tra cui “Abbiamo vinto il Festival”, “In Fabbrica” e “Ragazzo Ultrà”.
Dopo le oltre cinquanta date del precedente Football Tour, la band è tornata sui palchi con uno spettacolo rinnovato e una formazione composta da Oscar Giammarinaro (voce), Zak Loggia (chitarra), Alessandro Loi (basso), Giulio Arfinengo (batteria), Gigi Rivetti (tastiere), Lorenzo Bonaudo (tromba) e Daniele Bergese (sax).





