Nato a Reggio Calabria, Sergio Campolo sviluppa fin da giovanissimo un rapporto diretto con il disegno, che diventa presto il principale strumento di espressione artistica.
A soli 14 anni intraprende un percorso di formazione presso l’Istituto Statale d’Arte della sua città natale, ponendo le basi di una ricerca visiva coerente e progressiva nel campo delle arti figurative.
Durante gli anni di studio, Campolo si avvicina inizialmente all’estetica del manga giapponese e dei comics americani, assimilando codici narrativi e stilistici legati alla cultura pop e all’illustrazione seriale.
Con l’ingresso all’università, il suo linguaggio visivo evolve verso una direzione più consapevole e personale, orientata a una ricerca autonoma.
Parallelamente al percorso individuale, Campolo prende parte al collettivo artistico Crani Sciolti, una realtà indipendente che riunisce illustratori e fumettisti legati a un approccio diretto e sperimentale al disegno contemporaneo.
Gli artisti associati al collettivo sono Ruben Curto, Chiole, Senzamadre e Awkshore.
Il progetto si caratterizza per una struttura fluida e per una pratica collaborativa aperta, spesso legata a produzioni indipendenti e a un immaginario visivo radicale.
Con lo pseudonimo Mr. Holyshit, Sergio Campolo porta avanti la propria attività come illustratore e cartoonist indipendente.
Le sue opere sono concepite per colpire lo spettatore in modo diretto, affrontando temi che mettono in discussione i confini della moralità e della correttezza politica.
Lo stile è immediato, incisivo, costruito per generare una reazione visiva ed emotiva, più che consenso.
L’immagine diventa così uno strumento critico e destabilizzante.
Il progetto musicale Hyloist
Accanto all’attività puramente visiva, il lavoro di Campolo si estende anche al dialogo con l’ambito musicale attraverso la collaborazione con Hyloist, progetto musicale attivo sulle principali piattaforme di streaming.
Hyloist è presentato come musicista/band e ha pubblicato il disco “MÒIRA”, disponibile su Spotify e altri servizi digitali.
Il profilo ufficiale del progetto indica esplicitamente Mr. Holyshit come riferimento per l’identità visiva, confermando il coinvolgimento di Sergio Campolo nella cura dell’artwork e dell’immaginario grafico associato alle release musicali.
Questa collaborazione rafforza la dimensione interdisciplinare della sua pratica, in cui l’illustrazione dialoga con il suono senza sovrapporsi ad esso, mantenendo una distinzione chiara tra produzione musicale e costruzione visiva.







