LIMEN SALERNO FESTIVAL 2026
Dal 25 al 27 giugno il Parco dell’Irno – Arena Ghirelli di Salerno ospita la settima edizione del Limen Salerno Festival, progetto culturale nato dall’attività dell’associazione Limen e diventato negli anni uno degli appuntamenti indipendenti più riconoscibili del territorio campano. L’edizione 2026 si sviluppa attorno al claim “Fai come ti pare”, tema che attraversa l’intera programmazione e che viene interpretato come riflessione sulla libertà di scelta, sull’autodeterminazione e sulla costruzione di percorsi culturali autonomi.
Nel corso delle precedenti edizioni il festival ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi da rassegna musicale a piattaforma multidisciplinare capace di intrecciare concerti, arti visive, incontri, laboratori e attività di partecipazione. Anche quest’anno la programmazione conferma questa impostazione, alternando artisti provenienti da mondi differenti ma accomunati da percorsi indipendenti e da una forte attenzione alla scrittura, alla ricerca musicale e alla dimensione culturale.
INFO
BIGLIETTI
ticketone.it/artist/limen-salerno-festival
LINE UP
Giovedì 25
Venerdì 26
Sabato 27
PARCO DELL’IRNO
Il Parco dell’Irno rappresenta uno degli spazi pubblici più significativi della programmazione culturale di Salerno. L’area che ospita l’Arena Ghirelli è diventata negli anni un punto di riferimento per concerti, teatro, cinema all’aperto e iniziative associative. La scelta di confermare questo contesto permette al festival di mantenere una forte connessione con la città, sviluppando una formula che mette in relazione spazio pubblico, cultura indipendente e partecipazione.
A differenza di molte manifestazioni costruite esclusivamente attorno ai grandi nomi della line up, il Limen Salerno Festival continua a investire sulla costruzione di un ambiente culturale più ampio, nel quale il concerto rappresenta soltanto uno degli elementi di una proposta che coinvolge arti visive, formazione e cittadinanza attiva.
RANCORE E MURUBUTU
La prima giornata del festival riunisce due tra i progetti più riconoscibili del rap italiano orientato alla scrittura e alla narrazione.
Rancore ha sviluppato negli ultimi quindici anni una discografia caratterizzata da strutture metriche complesse, storytelling e concept album. Lavori come “Musica per bambini”, “Eden” e “Xenoverso” hanno consolidato una ricerca che attraversa letteratura, fantascienza, critica sociale e immaginario urbano. Nel suo percorso figurano collaborazioni con DJ Myke, Daniele Silvestri, Claver Gold e numerosi esponenti della scena hip hop italiana.
Accanto a lui sarà presente Murubutu, progetto artistico di Alessio Mariani, docente e autore che ha costruito una delle esperienze più particolari del rap italiano contemporaneo. Attraverso album come “Gli ammutinati del Bouncin'”, “L’uomo che viaggiava nel vento”, “Tenebra è la notte” e “Storie d’amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali”, Murubutu ha sviluppato un linguaggio che intreccia narrativa, storia, geografia e letteratura. La presenza della Moon Jazz Band aggiunge una componente strumentale che amplia ulteriormente il repertorio dal vivo.
MARI FROES
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 figura la presenza di Mari Froes, artista brasiliana che negli ultimi anni ha ottenuto una crescente visibilità internazionale attraverso piattaforme digitali e circuiti live.
La sua produzione attraversa differenti tradizioni della musica brasiliana contemporanea e comprende pubblicazioni come “Figa de Guiné”, “Vaitimbora”, “Colombina”, “Como Ouro” e “Tudo Passa”. Le sue registrazioni hanno raccolto milioni di ascolti sulle piattaforme streaming, contribuendo alla diffusione internazionale di una nuova generazione di cantautrici brasiliane.
Per il festival si tratta di una presenza particolarmente significativa perché amplia il raggio geografico della programmazione e introduce un collegamento diretto con una delle scene musicali più dinamiche dell’America Latina contemporanea.
DUTCH NAZARI
Nel percorso del festival trova spazio anche Dutch Nazari, autore che ha costruito una carriera sviluppandosi al di fuori dei circuiti mainstream e mantenendo una forte autonomia creativa.
La sua discografia comprende lavori come “Amore povero”, “Ce lo chiede l’Europa”, “Diecimila lire” e “Cori da sdraio”, pubblicazioni che hanno contribuito a definire una scrittura sospesa tra rap, spoken word e canzone d’autore. Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti della scena indipendente italiana e ha partecipato a festival, rassegne culturali e circuiti universitari, diventando una figura di riferimento per una parte della nuova canzone italiana legata al racconto generazionale.
ANGELICA BOVE
La presenza di Angelica Bove introduce nel programma una delle voci emerse più recentemente all’interno della nuova scena cantautorale italiana.
Dopo la partecipazione a X Factor 2023, il percorso dell’artista è proseguito con nuove pubblicazioni, apparizioni live e la partecipazione a Sanremo Giovani. Nel 2026 è arrivato il primo album “Tana”, lavoro che raccoglie e sviluppa il percorso avviato negli anni precedenti attraverso singoli e performance dal vivo.
La sua partecipazione contribuisce a rafforzare la dimensione generazionale del festival e il dialogo tra artisti affermati e nuove progettualità.
BANDA MAJE E TONICO70
La seconda giornata dedica ampio spazio alla produzione musicale campana attraverso la collaborazione tra Banda Maje e Tonico70.
Banda Maje è un progetto che unisce funk, disco, groove mediterranei e riferimenti alla tradizione musicale partenopea, mentre Tonico70 sviluppa da anni un lavoro legato a collezionismo musicale, cultura soul, funk e black music. La loro presenza permette al festival di valorizzare una rete di musicisti e produttori attivi sul territorio, collegando la programmazione internazionale alle scene locali.
ROBERTO COLELLA
La giornata conclusiva ospita Roberto Colella, musicista, autore e compositore noto soprattutto per il percorso con La Maschera, formazione che negli ultimi anni ha rappresentato una delle esperienze più riconoscibili della nuova musica campana.
Dopo una lunga attività con il gruppo, Colella ha intrapreso un percorso solista culminato nel 2026 con la pubblicazione dell’album “Ce sta sempe na via” per Full Heads. Il progetto prosegue una ricerca che intreccia lingua napoletana, canzone contemporanea e attenzione alla dimensione sociale e urbana del territorio.
BANDABARDÒ
La chiusura del festival è affidata ai Bandabardò, formazione attiva dal 1993 e protagonista di oltre trent’anni di attività tra folk-rock, canzone d’autore e circuiti indipendenti.
Nel corso della propria carriera il gruppo ha pubblicato album come “Il circo mangione”, “Mojito Football Club”, “Ottavio”, “Tre passi avanti” e “Non fa paura”, realizzato insieme a Cisco. La loro storia è legata a migliaia di concerti in Italia e all’estero, facendo dei Bandabardò una delle realtà più longeve e riconoscibili della musica indipendente italiana.
La data di Salerno rientra nelle attività legate alla celebrazione dei venticinque anni di “Se mi rilasso… collasso”, storico album dal vivo pubblicato nel 2001.
HERMES MANGIALARDO
Accanto ai concerti, il programma mantiene una componente dedicata alle arti visive. Tra gli interventi annunciati figura “Oculucis” di Hermes Mangialardo, artista, illustratore e autore attivo tra animazione, installazioni e sperimentazione audiovisiva.
La presenza di progetti espositivi e installativi conferma la volontà del festival di costruire un dialogo tra differenti linguaggi artistici, ampliando l’esperienza del pubblico oltre la sola fruizione musicale.
SALERNO
Nel panorama campano il Limen Salerno Festival occupa una posizione particolare. Non appartiene al circuito dei grandi festival mainstream e non è costruito attorno a un singolo genere musicale. La sua identità deriva dalla capacità di mettere in relazione artisti provenienti da mondi differenti, attività associative, arti visive e partecipazione territoriale.
La settima edizione conferma questa direzione, consolidando il ruolo del festival come uno dei progetti culturali indipendenti più strutturati della città di Salerno e come uno degli appuntamenti più interessanti del calendario estivo campano.





