Dal 19 al 21 giugno Foligno ospita la ventesima e ultima edizione di Dancity Festival, uno dei progetti più longevi e riconoscibili della cultura elettronica italiana. Nato nel 2006, il festival umbro ha costruito nel tempo una programmazione capace di mettere in relazione elettronica, arti audiovisive, ricerca sonora e produzione culturale indipendente, sviluppando una traiettoria autonoma rispetto ai tradizionali circuiti dei festival elettronici europei.
L’edizione 2026 arriva con un sottotitolo che lascia poco spazio alle interpretazioni: The Last Dancity. Non una semplice celebrazione anniversaria ma il capitolo conclusivo di un percorso iniziato vent’anni fa e diventato nel tempo un punto di riferimento per artisti, curatori, musicisti e appassionati interessati alle forme più avanzate della cultura elettronica contemporanea.
La programmazione dell’ultima edizione riflette perfettamente questa identità. Dalle radici dell’ambient house rappresentate da The Orb alla techno dub di Moritz von Oswald, passando per la ricerca elettronica di Actress, Blawan, The Bug, Matias Aguayo, Colin Benders, Noémi Büchi e numerosi altri artisti provenienti da differenti contesti internazionali, Dancity costruisce una vera e propria mappa delle trasformazioni attraversate dalla musica elettronica negli ultimi quarant’anni.
INFO
Dancity Festival 2026 — The Last Dancity
19–21 giugno
Foligno (PG)
- Auditorium San Domenico
- Palazzo Candiotti
- Chiostro Palazzo Candiotti
- Cantina Caprai, Montefalco
FOLIGNO 2006
Quando Dancity nasce nel 2006, il panorama italiano dei festival elettronici è profondamente diverso da quello attuale. Nel corso dei due decenni successivi il progetto sviluppa una propria identità curatoriale fondata sulla contaminazione tra linguaggi differenti, ospitando artisti provenienti da elettronica sperimentale, techno, ambient, dub, arti audiovisive e composizione contemporanea.
L’edizione del ventesimo anniversario rappresenta un ritorno simbolico alle origini ma anche una riflessione sul percorso costruito dal festival. La scelta di concludere l’esperienza con “The Last Dancity” trasforma infatti il programma 2026 in una sintesi della visione culturale che ha accompagnato il progetto fin dalla sua nascita.
EXXIBITION
Accanto alla programmazione musicale trova spazio anche EXXIBITION – 20 Years of Dancity, mostra curata da Nuovo Istituto Design che ricostruisce due decenni di attività attraverso materiali d’archivio, documentazione storica e contenuti dedicati all’evoluzione del festival.
Più che una semplice esposizione collaterale, EXXIBITION rappresenta una componente fondamentale dell’edizione 2026. La mostra contribuisce infatti a raccontare Dancity come fenomeno culturale, evidenziando il lavoro sviluppato negli anni sul territorio umbro e la rete internazionale costruita attraverso artisti, istituzioni e progetti interdisciplinar
VENERDÌ 19 GIUGNO
La giornata inaugurale di Dancity 2026 mette in relazione alcune delle traiettorie più influenti sviluppate dalla musica elettronica internazionale tra la fine degli anni Ottanta e il presente. Il programma attraversa ambient house, elettronica sperimentale, composizione contemporanea, synth culture e ricerca audiovisiva, costruendo un dialogo tra artisti provenienti da contesti geografici e culturali differenti.
THE ORB
Fondato da Alex Paterson alla fine degli anni Ottanta, The Orb rappresenta uno dei progetti più influenti nella storia dell’ambient house britannica. La pubblicazione di “The Orb’s Adventures Beyond The Ultraworld” nel 1991 contribuisce alla definizione di un linguaggio che unisce cultura rave, dub, campionamento e composizione elettronica estesa.
Nel corso della carriera il progetto ha pubblicato decine di album attraverso etichette come Big Life, Island Records, Cooking Vinyl e Kompakt, collaborando con figure come David Gilmour, Lee Scratch Perry, Jah Wobble e Youth. A Dancity arriva la première italiana di “The Orb’s Adventures Beyond The Ultraworld A/V Live”, rilettura audiovisiva di uno dei lavori più importanti della cultura elettronica britannica.
MATIAS AGUAYO
Matias Aguayo sviluppa la propria attività tra produzione musicale, performance e curatela. Dopo l’esperienza con il progetto Closer Musik insieme a Dirk Leyers, pubblica lavori per etichette come Kompakt, Cómeme e Permanent Vacation.
Nel 2009 fonda Cómeme, piattaforma discografica che negli anni diventa uno dei principali riferimenti per la nuova elettronica latinoamericana. Parallelamente sviluppa una continua attività internazionale tra live performance, produzioni originali e collaborazioni multidisciplinari. Per Dancity presenta il progetto speciale ANENOA.
MATMOS
Fondato da M.C. Schmidt e Drew Daniel, Matmos è attivo dalla metà degli anni Novanta e rappresenta uno dei progetti più significativi della sperimentazione elettronica statunitense.
Il duo ha pubblicato un ampio catalogo discografico attraverso etichette come Thrill Jockey, Matador e Smithsonian Folkways, sviluppando lavori costruiti attraverso registrazioni ambientali, manipolazione sonora e composizione elettronica. Tra il 2001 e il 2004 collabora inoltre con Björk agli album “Vespertine” e “Medúlla”. A Foligno presenta “Dedicated To Piero Umiliani”, progetto dedicato all’opera del compositore italiano.
ETIENNE JAUMET
Etienne Jaumet è membro fondatore degli Zombie Zombie, formazione francese attiva dai primi anni Duemila e nota per la produzione di lavori che intrecciano sintetizzatori analogici, krautrock ed elettronica.
Parallelamente all’attività con il gruppo sviluppa una carriera solista che include collaborazioni con Carl Craig, produttore dell’album “Night Music”, e numerose partecipazioni a festival e rassegne dedicate alla ricerca elettronica contemporanea. La sua attività si estende tra performance live, composizione e produzione discografica.
I-F
Dietro il nome I-F si trova il produttore e DJ olandese Ferenc E. van der Sluijs, figura centrale nello sviluppo dell’electro europea tra anni Novanta e Duemila.
Attraverso l’etichetta Viewlexx e il network radiofonico Intergalactic FM, I-F contribuisce alla diffusione internazionale dell’electro contemporanea e alla valorizzazione di numerosi artisti della scena olandese. Le sue produzioni e attività curatoriale hanno influenzato una parte significativa dell’evoluzione della cultura electro europea.
ANGE HALLIWELL
Ange Halliwell sviluppa una pratica artistica costruita attorno all’arpa, alla voce e alla composizione elettronica. Negli ultimi anni il suo lavoro è stato ospitato da spazi come Cafe OTO di Londra, The White Hotel di Manchester e La Station – Gare des Mines di Parigi.
La sua attività si colloca all’interno di circuiti dedicati alla ricerca sonora contemporanea e alle arti performative, contribuendo alla diffusione di nuove modalità di utilizzo dell’arpa all’interno della produzione elettronica sperimentale.
THE SOFT PINK TRUTH
The Soft Pink Truth è il progetto personale di Drew Daniel, già membro dei Matmos. Attivo dal 2001, il progetto ha sviluppato un catalogo che attraversa house, elettronica sperimentale, reinterpretazioni di repertori punk, hardcore e black metal.
Le pubblicazioni sono apparse principalmente attraverso Thrill Jockey Records, consolidando una delle esperienze più originali della produzione elettronica statunitense contemporanea.
NAIMA
Musicista, compositrice e performer italiana, Naima Fiori sviluppa un percorso che intreccia composizione, performance interdisciplinare e ricerca vocale. La sua attività comprende produzioni originali, collaborazioni artistiche e partecipazioni a progetti che coinvolgono musica contemporanea, teatro e arti performative.
FUNKEN
Produttore, DJ e ricercatore sonoro, Funken opera tra composizione elettronica, installazione e pratiche audiovisive. Negli ultimi anni ha collaborato con festival, spazi culturali e progetti dedicati alle intersezioni tra tecnologia, suono e arti contemporanee.
La sua presenza completa una giornata che sintetizza efficacemente l’identità storica di Dancity: mettere in relazione pionieri della cultura elettronica, compositori contemporanei, performer interdisciplinari e nuove forme di ricerca sonora internazionale.
SABATO 20 GIUGNO
La giornata del 20 giugno rappresenta il nucleo curatoriale dell’intera edizione 2026. Se il venerdì attraversa alcune delle radici storiche dell’elettronica internazionale, il programma del sabato costruisce una mappa delle principali traiettorie sviluppate dalla ricerca sonora contemporanea: techno, dub, composizione elettroacustica, live modulari, bass culture e sperimentazione audiovisiva convivono all’interno di una programmazione che sintetizza perfettamente il DNA di Dancity.
ACTRESS
Dietro il nome Actress si trova il produttore britannico Darren J. Cunningham, autore di una delle discografie più influenti emerse dall’elettronica europea degli ultimi quindici anni. Attraverso album come “Hazyville”, “Splazsh”, “R.I.P.”, “Ghettoville” e “AZD”, Cunningham ha sviluppato un percorso che attraversa techno, elettronica sperimentale e composizione contemporanea.
Le sue pubblicazioni sono apparse attraverso realtà come Werkdiscs, Honest Jon’s e Ninja Tune, contribuendo alla costruzione di un catalogo che ha influenzato numerosi artisti della generazione successiva. Parallelamente alla produzione discografica, Actress ha sviluppato collaborazioni con istituzioni artistiche, musei e spazi dedicati alla ricerca audiovisiva, ampliando progressivamente il rapporto tra musica elettronica e arti contemporanee.
BLAWAN
Jamie Roberts, conosciuto come Blawan, è una delle figure centrali nell’evoluzione della techno britannica tra gli anni Dieci e Venti del Duemila. Dopo le prime pubblicazioni che attirano rapidamente l’attenzione internazionale, sviluppa un percorso caratterizzato da un’intensa attività discografica e da una continua sperimentazione produttiva.
Nel corso della carriera pubblica lavori attraverso etichette come Hessle Audio, R&S Records e la propria TERNESC, oltre a sviluppare il progetto Karenn insieme a Pariah, una delle collaborazioni più influenti della techno contemporanea. Le sue produzioni e i suoi live set hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra hardware, performance e produzione elettronica.
MORITZ VON OSWALD & MOHAMMAD REZA MORTAZAVI
La collaborazione tra Moritz von Oswald e Mohammad Reza Mortazavi rappresenta una delle produzioni speciali più rilevanti dell’intera edizione.
Von Oswald è tra i fondatori delle etichette Basic Channel, Chain Reaction e Rhythm & Sound, realtà che dagli anni Novanta hanno ridefinito il rapporto tra techno, dub e produzione elettronica contemporanea. Attraverso alias come Maurizio e Basic Channel ha contribuito alla costruzione di un catalogo che continua a rappresentare un riferimento fondamentale per la techno internazionale.
Mortazavi è invece riconosciuto a livello internazionale per il lavoro sviluppato sul tombak e sul daf, strumenti centrali della tradizione musicale persiana. Nel corso della carriera ha presentato le proprie composizioni in festival e contesti dedicati alla musica contemporanea, alla ricerca sonora e alle arti performative.
L’incontro tra i due artisti viene presentato a Dancity come world premiere e rappresenta uno degli episodi che meglio sintetizzano la visione curatoriale del festival.
THE BUG feat. MAGUGU
Dietro The Bug si trova il produttore britannico Kevin Martin, figura attiva dagli anni Novanta attraverso progetti come GOD, Techno Animal, Ice, King Midas Sound e The Bug.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato un catalogo che attraversa dub, industrial, bass music, hip hop sperimentale e sound system culture, collaborando con artisti come Flowdan, Warrior Queen, Justin Broadrick, Dis Fig, Mala e numerose altre figure provenienti da contesti differenti.
A Foligno presenta “The Bug: MACHINE” insieme a Magugu, progetto costruito attorno all’omonima pubblicazione e inserito tra gli appuntamenti centrali dell’ultima edizione del festival.
COLIN BENDERS
Musicista e produttore olandese, Colin Benders è oggi uno dei principali interpreti europei della performance modulare dal vivo.
Dopo l’esperienza con il progetto Kyteman, concentra la propria attività sulla costruzione di live set sviluppati attraverso sistemi modulari analogici, presentando il proprio lavoro in festival e rassegne internazionali dedicate alla ricerca elettronica. Negli ultimi anni il suo nome è comparso in programmi come Dekmantel, Stone Techno, Kappa FuturFestival e Audioriver.
La sua presenza a Dancity introduce una dimensione legata all’improvvisazione elettronica e alla costruzione del suono in tempo reale.
GHOST DUBS
Dietro Ghost Dubs si trova il produttore canadese Michael Fiedler, autore di un percorso sviluppato tra dub contemporaneo, ambient e sperimentazione elettronica.
Le sue produzioni si concentrano sull’utilizzo dello spazio sonoro, sulle tecniche di manipolazione derivate dalla tradizione dub e sulla costruzione di strutture elettroniche orientate all’ascolto immersivo. Negli ultimi anni il progetto ha attirato crescente attenzione all’interno dei circuiti internazionali dedicati alla ricerca sonora contemporanea.
La sua presenza evidenzia uno dei fili conduttori della giornata: il rapporto tra dub culture e nuove forme di produzione elettronica.
NOÉMI BÜCHI
Compositrice e sound artist con base a Zurigo, Noémi Büchi sviluppa un’attività che intreccia composizione elettroacustica, musica contemporanea e arti audiovisive.
La sua formazione presso la Zurich University of the Arts si riflette in una produzione che combina elettronica, scrittura orchestrale e ricerca interdisciplinare. Negli ultimi anni ha presentato il proprio lavoro in contesti come MUTEK, Ars Electronica, CTM Festival e L.E.V. Festival, consolidando una presenza sempre più rilevante all’interno della nuova composizione elettronica europea.
VERA GRACE
Basata ad Amsterdam, Vera Grace appartiene alla nuova generazione della scena techno olandese. Dopo la formazione presso il Conservatorium van Amsterdam sviluppa un percorso che combina produzione discografica, live modulari e attività nei principali circuiti europei.
Le sue pubblicazioni comprendono lavori come “Time Cycles”, “Alteration”, “Funktion Over Form”, “What Was Always There” e l’album “Infernvm”, pubblicato da Deestricted. Parallelamente porta avanti il progetto curatoriale WERKSTATT insieme a SEMMUS, ospitato da RADION Amsterdam.
La sua presenza completa una giornata che mette in relazione differenti generazioni della cultura elettronica contemporanea, dalle fondamenta della techno dub europea fino alle nuove traiettorie sviluppate dalla scena degli anni Venti.
DOMENICA 21 GIUGNO
Dopo due giornate dedicate a elettronica sperimentale, techno, dub e produzioni audiovisive, Dancity conclude la propria ventesima edizione alla Cantina Caprai di Montefalco con una programmazione che sposta l’attenzione verso ricerca musicale, cultura radiofonica, collezionismo e selezione.
La giornata finale riunisce figure che negli ultimi decenni hanno contribuito alla diffusione di nuovi linguaggi musicali attraverso etichette, programmi radio, attività curatoriale e produzione culturale indipendente.
DJ FOOD
Dietro il nome DJ Food si trova Kevin Foakes, produttore britannico associato a Ninja Tune fin dagli anni Novanta. Nato come progetto dedicato alla cultura del campionamento, DJ Food si sviluppa attraverso una lunga serie di pubblicazioni che attraversano hip hop strumentale, downtempo, jazz, funk ed elettronica.
Parallelamente all’attività discografica, Foakes contribuisce allo sviluppo di Solid Steel, storico programma radiofonico legato a Ninja Tune che per oltre trent’anni ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento internazionali per la cultura del mixtape, del DJing e della ricerca musicale. La sua presenza a Dancity introduce una prospettiva che va oltre la produzione elettronica e si estende alla costruzione della memoria culturale della musica contemporanea.
PLACID ANGLES
Placid Angles è uno degli alias più riconoscibili del produttore statunitense John Beltran, autore attivo dalla prima metà degli anni Novanta e protagonista di una lunga attività tra techno, ambient ed elettronica melodica.
Attraverso questo progetto Beltran sviluppa una parte specifica della propria produzione, pubblicando lavori che nel tempo sono apparsi attraverso etichette come Peacefrog e Magicwire. La sua discografia si affianca a una carriera che attraversa oltre tre decenni di musica elettronica statunitense, mantenendo un legame costante con la tradizione di Detroit e con le evoluzioni della scena elettronica internazionale.
RAFFAELE COSTANTINO
Giornalista, autore radiofonico, DJ e curatore, Raffaele Costantino rappresenta una delle figure più importanti della divulgazione musicale italiana contemporanea.
Attraverso programmi come Musical Box su Rai Radio 2 ha contribuito per anni alla diffusione di produzioni provenienti da elettronica, jazz, musica africana, ricerca contemporanea e circuiti indipendenti internazionali. Alla dimensione radiofonica affianca attività di direzione artistica, consulenza culturale, organizzazione di eventi e produzione editoriale.
La sua presenza nella giornata conclusiva assume un significato particolare perché sintetizza uno degli aspetti centrali della storia di Dancity: la volontà di costruire connessioni tra musica, ricerca culturale e pratiche di divulgazione.
MONTEFALCO
Accanto ai tre protagonisti principali della giornata trovano spazio Marco Gallerani, legato all’attività di Hell Yeah Recordings, il produttore giapponese Calm, la DJ Sandra Mason e Kreggo, figure provenienti da percorsi differenti ma accomunate da una lunga attività legata alla selezione musicale, alla ricerca discografica e alla costruzione di archivi sonori.
La scelta di chiudere il festival con una giornata di questo tipo appare perfettamente coerente con l’identità costruita da Dancity dal 2006. Dopo aver attraversato ambient house, techno dub, live modulari, composizione elettroacustica e sperimentazione audiovisiva, il festival conclude il proprio percorso riportando al centro la ricerca musicale e la cultura dell’ascolto.
THE LAST DANCITY
Più che una celebrazione nostalgica, Dancity 2026 appare come una sintesi delle molte traiettorie attraversate dalla musica elettronica negli ultimi quarant’anni. Dalle radici rappresentate da The Orb alla techno di Moritz von Oswald, dalle ricerche di Actress e Blawan fino alle nuove generazioni rappresentate da Vera Grace e Noémi Büchi, il programma costruisce una mappa culturale che supera i confini del festival tradizionale.
In questo senso “The Last Dancity” non coincide semplicemente con la conclusione di un evento, ma con la chiusura di un percorso curatoriale iniziato nel 2006 e sviluppato attraverso vent’anni di attività, produzioni originali, collaborazioni internazionali e ricerca culturale.
Per tre giorni, Foligno torna a essere il punto d’incontro tra alcune delle esperienze più significative della musica elettronica contemporanea. Una conclusione coerente per uno dei progetti indipendenti più riconoscibili del panorama italiano.





