Venerdì 23 maggio 2026 il progetto Cemento arriverà nella zona stazione di Reggio Emilia con una giornata dedicata a cultura indipendente, elettronica, installazioni per utilizzo temporaneo dello spazio urbano.
L’evento si svolgerà tra il Sottoponte di via Turri e gli spazi di Binario 49, attraverso una programmazione costruita tra talk pubblici, performance audiovisive e DJ set, trasformando un’infrastruttura urbana normalmente destinata al transito in ambiente operativo per pratiche culturali multidisciplinari.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Reggio Emilia — Assessorato Cultura e Giovani in collaborazione con MicroLab, all’interno del progetto “b.û.ş. — bastava uno spazio”, rete dedicata alla riattivazione culturale della zona stazione attraverso arti contemporanee, musica e progettazione indipendente.
Tra le realtà coinvolte figurano infatti Binario 49, Maffia, HBT, Rizosfera, Impulso Creativo, Arci Reggio Emilia e Ventie30.
INFO
instagram.com/microclubchannel
comune.reggioemilia.it/vivere-reggio-emilia/eventi/cemento
LINE-UP
Cemento nasce come intervento artistico site-specific dedicato al rapporto tra cultura, città e trasformazione dello spazio pubblico.
Il progetto integra un talk dedicato al ruolo degli spazi culturali, della musica elettronica e delle live performance come strumenti di aggregazione contemporanea, insieme a un’installazione luminosa progettata per ridefinire la percezione architettonica del sottoponte ferroviario di via Turri.
L’intervento utilizza lo spazio urbano non come semplice contenitore dell’evento ma come elemento attivo della progettazione culturale, costruendo una relazione diretta tra architettura, luce, suono e presenza collettiva.
Anche l’identità visiva del progetto mantiene una forte continuità con estetiche industriali e underground attraverso texture ad alto contrasto, fotografie documentarie del sottoponte e tipografia destrutturata.
L’intera parte sonora dell’evento sarà supportata da un Funktion-One Sound System.
IL TALK “DARE CASA AL PENSIERO”
La programmazione inizierà alle 18:30 con il talk “Dare casa al pensiero”, dedicato al rapporto tra cultura indipendente, trasformazione urbana e nuove modalità di utilizzo dello spazio pubblico.
Secondo la descrizione ufficiale, il confronto nasce dalla considerazione che lo spazio urbano sia “un sistema vivo” che prende forma attraverso le pratiche culturali e sociali che lo attraversano.
Il talk si svilupperà quindi come momento di riflessione condivisa sul ruolo della cultura come strumento capace di attivare luoghi, generare presenza e produrre nuove forme di relazione urbana.
L’incontro sarà moderato da Damir Ivic con ulteriori ospiti ancora da annunciare.
INSTALLAZIONE “IMMERSIVO”
Dalle 20:30 alle 21:00 sarà attiva “Immersivo”, installazione artistica site-specific costruita attraverso luce e laser per ridefinire la percezione architettonica del sottoponte, a cura di MC COLLECTIVE.
L’intervento è curato dal team di Microclub, con la direzione dello scultore e artista visuale Oscar Accorsi e dell’artista multimediale Daniele Di Stasi (OSSS).
L’installazione utilizzerà pilastri, superfici e geometrie del sottoponte ferroviario come struttura operativa per interventi audiovisivi e ridefinizione temporanea dello spazio urbano.
KATATONIC SILENTIO
Il live set delle 21:00 sarà affidato a Katatonic Silentio, progetto della sound artist milanese Mariachiara Troianiello, attiva tra musica elettronica, arti performative e ricerca sonora.
soundcloud.com/katatonicsilentio
instagram.com/katatonic_silentio
La sua pratica artistica si sviluppa all’incrocio tra produzione musicale, sperimentazione audiovisiva e studi sul suono, combinando attività performativa dal vivo e ricerca indipendente.
Il progetto attraversa linguaggi legati alla sound art contemporanea, alla performance e alla sperimentazione elettronica.
Nel corso degli anni Katatonic Silentio si è esibita in festival internazionali come Berlin Atonal, Draaimolen, Transart, MUTEK, Jazz Is Dead, Meakusma e Festival dei Due Mondi.
Le sue opere sono state inoltre presentate in istituzioni come Triennale Milano, Studio di Fonologia Musicale di Radio Milano, Asian Civilisations Museum e Museum Angewandte Kunst.
Sul fronte discografico, la sua musica è stata pubblicata da etichette come Delsin, Ilian Tape, Midnight Shift, Fleur Sauvage e Die Orakel.
KESSLER
La chiusura dell’evento sarà affidata al DJ set di Kessler, producer, DJ e live artist originario di Belfast e attualmente basato a Rotterdam.
Attivo nella scena elettronica europea contemporanea, è co-fondatore della label Elicit Records e negli ultimi anni ha sviluppato una produzione orientata a techno leftfield, breaks, jungle, UK bass ed elettronica percussiva.
Secondo la biografia pubblicata da Resident Advisor, il suo approccio musicale combina strutture techno immersive, ritmiche breakbeat e influenze provenienti dalla UK bass culture, costruendo set caratterizzati da variazioni di tensione, cambi di tempo e forte attenzione alla costruzione fisica del dancefloor.
Nel corso degli anni ha pubblicato release su label come Shall Not Fade, Holding Hands, Club Glow, Born Sleepy, Hospital Records ed Elicit, sviluppando un linguaggio sonoro che attraversa techno contemporanea, jungle, electro e bass music.
Tra le release più note figurano “Endless EP”, “Foul Play EP”, “Ambivalent EP” e “Lunar EP”.
Dopo il trasferimento nei Paesi Bassi, Kessler ha consolidato la propria presenza nella scena elettronica europea attraverso apparizioni in contesti e piattaforme come Dekmantel, AVA Festival, Boiler Room, Mixmag Lab, Rinse FM, BBC Radio 1, NTS e HÖR Berlin.
Parallelamente all’attività come producer, ha sviluppato anche i format e club night Footwork e Meraki, progetti dedicati a line-up costruite tra electro, breaks, jungle, bass music e techno contemporanea.
MICROLAB E LA RETE CULTURALE DI BINARIO 49
Il progetto coinvolge inoltre una rete composta da realtà culturali indipendenti attive tra musica, arti contemporanee e rigenerazione urbana.
Negli ultimi anni Binario 49 è diventato uno dei principali spazi culturali indipendenti della zona stazione di Reggio Emilia, ospitando concerti, laboratori, progettualità sociali e attività interdisciplinari dedicate alla produzione culturale contemporanea.
Attraverso talk, installazioni immersive e pratiche sonore, Cemento utilizza temporaneamente il sottoponte ferroviario come ambiente di aggregazione, ascolto e sperimentazione urbana.





