Venerdì 11 settembre GENAU apre la sua tredicesima stagione al Gianca Club di Torino. Al centro dell’opening c’è Isabel Soto, DJ e producer venezuelana cresciuta artisticamente nella scena elettronica di Montréal e oggi di base a Berlino, reduce da un passaggio discografico tra Ostgut Ton e Semantica e dalla collaborazione con Oscar Mulero per il primo capitolo della Curation Series di The Third Room. Con lei i resident Gandalf e Denis Ditalia.
INFO
LINE UP
Isabel Soto – NYXII / Ostgut Ton
Gandalf – GENAU / OVER
Denis Ditalia – GENAU
BIGLIETTI
ISABEL SOTO
Ci sono booking che acquistano peso soprattutto nel momento in cui arrivano. Quello di Isabel Soto per l’apertura della tredicesima stagione di GENAU intercetta una fase particolarmente definita del percorso della producer venezuelana: tra la fine del 2025 e il 2026 sono arrivati “Morphosis” su Ostgut Ton, “Redespertar” su Semantica e la collaborazione con Oscar Mulero per “Between the Stars”, pubblicata da The Third Room.
Nata in Venezuela e oggi residente a Berlino, Soto ha sviluppato una parte importante della propria identità artistica nella scena elettronica di Montréal. È lì che ha preso forma un linguaggio costruito sull’equilibrio tra ritmo e atmosfera, con strutture essenziali e texture astratte che mantengono il dancefloor al centro senza ridurre la techno alla sola componente funzionale.
Il trasferimento a Berlino apre una fase ulteriore del suo percorso, mentre Soto porta avanti anche NYXII Records, il proprio progetto discografico. È soprattutto nelle produzioni più recenti, però, che questa evoluzione diventa leggibile.
Da Morphosis a Redespertar
Pubblicato il 12 dicembre 2025, “Morphosis” segna il debutto di Isabel Soto su Ostgut Ton ed è il primo EP prodotto dall’artista dopo il trasferimento a Berlino. Sei tracce nella versione digitale, interamente scritte e prodotte da Soto e masterizzate da Stefan Betke allo Scape Mastering, nelle quali ritmi profondi, costruzioni minimali e texture astratte convivono con elementi psichedelici e aperture ambient e downtempo.
Più che definire una formula, il disco mette a fuoco un metodo. Soto lavora attraverso sottrazione e progressione, lasciando che spazio, tensione e dettaglio timbrico costruiscano il movimento. Anche l’artwork appartiene allo stesso processo: le fotografie utilizzate per la copertina sono state scattate dalla stessa artista ad Amsterdam nel 2018 e a Berlino nel 2025, mettendo visivamente in relazione due momenti differenti del suo percorso.
Nel 2026 arriva “Redespertar”, pubblicato da Semantica Records con numero di catalogo SEMANTICA 203. Otto tracce che ampliano ulteriormente il campo della sua produzione, muovendosi tra techno, ambient ed elettronica senza perdere la centralità della costruzione ritmica.
Il passaggio ravvicinato tra Ostgut Ton e Semantica è significativo soprattutto perché evita una lettura univoca del suo suono. Sono due cataloghi con storie e identità differenti, attraversati però da una concezione della techno nella quale struttura, spazio e ricerca sonora possono avere lo stesso peso dell’impatto fisico.
Oscar Mulero e Between the Stars
Nel 2026 il percorso di Soto incontra direttamente anche quello di Oscar Mulero. “Curation One: Oscar Mulero”, primo capitolo della serie curatoriale di The Third Room, sposta il produttore spagnolo verso una struttura basata sulla collaborazione: accanto a un brano solista compaiono lavori realizzati con DVS1, Luigi Tozzi e Isabel Soto.
Con Soto firma “Between the Stars”, traccia conclusiva del progetto. Un lavoro ridotto e spaziale, costruito sul movimento di lungo periodo e su una tensione che non ha bisogno di cercare continuamente il picco.
Il progetto discografico nasce in relazione alla Curation Series di Stone Techno Festival 2026, dove Mulero ha scelto per la propria programmazione DVS1, Isabel Soto, Luigi Tozzi e Philippa Pacho. Più che una semplice sequenza di nomi, la selezione fotografa un’area della techno contemporanea nella quale profondità, precisione e controllo della progressione continuano ad avere un ruolo centrale.
È una connessione interessante anche rispetto alla storia recente di GENAU. Oscar Mulero e Claudio PRC, con cui Soto ha condiviso più volte il booth e set B2B, sono entrambi passati dalla programmazione del progetto torinese. Non serve trasformare questi rapporti in una genealogia artificiale: sono dischi, collaborazioni, club e festival a mostrare come determinate traiettorie continuino a incrociarsi.
Parallelamente, il rapporto di Soto con Berlino si è consolidato attraverso le apparizioni al Berghain, mentre negli ultimi anni la sua attività l’ha portata tra club e festival in Europa, Americhe e Australia. Studio e booth rimangono così due parti dello stesso percorso: precisione ritmica, sviluppo graduale e attenzione alla dimensione immersiva del suono.
GENAU riparte dalla stagione tredici
È dentro questo momento che GENAU sceglie Isabel Soto per riaprire il proprio calendario. Non come cambio di direzione dopo l’estate, ma come prosecuzione di una linea curatoriale costruita negli anni attraverso generazioni e interpretazioni differenti della techno.
La componente resident resta affidata a Denis Ditalia e Gandalf, con quest’ultimo che, come ormai da tradizione per il primo appuntamento della stagione, festeggerà il proprio compleanno insieme alla community GENAU.
Venerdì 11 settembre il punto di partenza torna quindi ai Murazzi. Isabel Soto, Gandalf e Denis Ditalia aprono al Gianca Club il tredicesimo ciclo di GENAU, dentro una direzione che ormai non ha più bisogno di essere presentata da capo.
GANDALF
Gandalf è il progetto di Matteo Brigatti, DJ, promoter e producer attivo nella scena elettronica torinese dai primi anni Duemila e tra i fondatori di GENAU. Il suo percorso si sviluppa tra attività artistica, organizzazione e curatela, con una ricerca legata alle declinazioni deep, dub e hypnotic della techno.
Le prime release documentate del progetto risalgono al 2013-2014 sulla label francese Gravite, per poi proseguire anche attraverso GENAU Recordings, piattaforma discografica indipendente legata al progetto torinese. Nel 2018 la traccia Crystal entra nella compilation Alpha, mentre nei DJ set il suo spettro si estende dalla dub e hypnotic techno verso Detroit techno, electro e minimal, privilegiando progressioni lunghe e costruzione ritmica.
Negli anni ha condiviso il booth con artisti come Luke Slater, Ben Klock, DVS1, Marcel Fengler, Robert Hood, Regis, Steve Rachmad e Norman Nodge. Parallelamente all’attività da DJ e producer, Brigatti ha lavorato nella produzione e nella direzione curatoriale di progetti legati alla scena elettronica torinese, tra cui Movement Torino e Kappa FuturFestival.
All’interno di GENAU, il suo ruolo attraversa quindi sia la dimensione artistica sia quella progettuale: una presenza che accompagna il percorso del collettivo fin dalle sue origini.




