Tom Hardy rappava prima di Peaky Blinders: da Tommy No. 1 a Frankie Pulitzer

Tom Hardy rappava prima di Peaky Blinders: da Tommy No. 1 a Frankie Pulitzer

Molto prima di Peaky Blinders e di Alfie Solomons, Tom Hardy aveva già un alter ego: Tommy No. 1. Alla fine degli anni Novanta registrava rap insieme al producer Edward Tracy, alias Eddie Too Tall, lasciando dietro di sé 18 tracce che sarebbero diventate pubbliche soltanto molti anni dopo.

Quasi trent’anni più tardi quella parte della sua storia torna in primo piano con un altro nome, Frankie Pulitzer, e soprattutto con “Czarface Meets Frankie Pulitzer”, album pubblicato il 28 agosto insieme ai Czarface, il supergruppo formato da Inspectah Deck degli Wu-Tang Clan e dal duo 7L & Esoteric. Il disco contiene 15 tracce e ospiti come Method Man, Busta Rhymes, EL-P e Kendra Morris.

Tommy No. 1, prima della carriera cinematografica

Il rapporto di Hardy con il rap non nasce dopo il successo come attore. In un’intervista del 2011 raccontò di aver iniziato a rappare intorno ai 14 o 15 anni e di essere arrivato anche ad avere un contratto discografico, prima che la recitazione prendesse definitivamente il sopravvento.

Nel 1999 lavorò con Eddie Too Tall a “Falling on Your Arse in 1999”. Hardy scriveva e rappava, Tracy produceva. Le registrazioni furono realizzate in una camera da letto e il progetto rimase incompiuto: 18 tracce che non ebbero una pubblicazione commerciale all’epoca.

Fu Tracy a recuperare quel materiale e a pubblicarlo online nel 2018, quando la carriera cinematografica di Hardy aveva ormai assunto tutt’altra dimensione. Lo stesso producer raccontò che era stato Hardy a chiedergli, l’anno precedente, se conservasse ancora quelle registrazioni.

Non si trattava quindi di materiale costruito retroattivamente intorno alla fama dell’attore. Tommy No. 1 appartiene a una fase precedente a gran parte dei ruoli che avrebbero poi reso Hardy riconoscibile internazionalmente.

Da Tommy No. 1 a Frankie Pulitzer

La seconda parte della storia passa per Czarface.

Il progetto nasce dall’incontro tra Inspectah Deck e 7L & Esoteric e ha costruito negli anni un’identità fortemente legata all’hip-hop underground e all’immaginario dei fumetti. Prima di Frankie Pulitzer, la serie di collaborazioni del gruppo aveva prodotto lavori con MF DOOM e Ghostface Killah.

Hardy entra in questo universo almeno dal 2021, quando Frankie Pulitzer compare nel materiale realizzato dai Czarface in relazione a Venom: Let There Be Carnage. Le collaborazioni proseguono negli anni successivi, compresa “Knull & Void” del 2024 con Method Man, collegata a Venom: The Last Dance.

Frankie Pulitzer non nasce quindi per l’album del 2026. È un’identità sviluppata attraverso diverse apparizioni prima di arrivare a un progetto sulla lunga distanza.

C’è inoltre una particolarità: Hardy non ha mai confermato pubblicamente di essere Frankie Pulitzer, nonostante l’identificazione sia ormai ampiamente riportata dalla stampa musicale e dalle fonti discografiche.

“Czarface Meets Frankie Pulitzer”

Pubblicato da Silver Age il 28 agosto 2026, “Czarface Meets Frankie Pulitzer” contiene 15 brani e porta la collaborazione con Hardy alla dimensione di un album completo.

La struttura rimane quella dell’universo Czarface: boom bap, riferimenti alla cultura pop, fumetti e cinema, con Frankie Pulitzer inserito nel progetto come personaggio e rapper anziché come semplice presenza esterna.

Tra gli ospiti, Busta Rhymes compare in “Raw Forever”, Method Man in “Mad Technology”, EL-P in “Dragon Canon” e Kendra Morris in “Frankie”.

La presenza di Method Man e Busta Rhymes ha anche un collegamento con la storia personale di Hardy: già nel 2011 l’attore aveva indicato entrambi tra le influenze che avevano contribuito alla formazione del suo modo di rappare.

In “Mad Technology” Tom Hardy rappa mascherato

Il video di “Mad Technology”, pubblicato in concomitanza con il disco, rende particolarmente evidente la separazione tra Tom Hardy e Frankie Pulitzer.

Hardy rappa insieme a Method Man, ma lo fa con il volto interamente coperto da una maschera. Non c’è quindi una presentazione tradizionale dell’attore trasformato in musicista: anche nel momento in cui il progetto raggiunge la sua massima esposizione, Frankie Pulitzer mantiene una propria identità visiva.

La scelta è coerente anche con Czarface, progetto che fin dall’inizio lavora su alter ego, personaggi e iconografia mutuata dai comic book. La maschera non rende realmente anonima l’identità di Hardy, ormai ampiamente documentata, ma mantiene Frankie Pulitzer all’interno di quell’immaginario.

Nel video il contrasto è particolarmente evidente: uno degli attori britannici più riconoscibili della sua generazione sceglie di rappare senza mostrare il volto.

Bane entra nel disco

Il cinema torna comunque all’interno dell’album.

In “Grim-Visaged War”, Hardy utilizza la caratteristica voce di Bane, il personaggio interpretato in The Dark Knight Rises di Christopher Nolan, per recitare un passaggio tratto dal monologo iniziale del Riccardo III di William Shakespeare.

Non è l’unico riferimento cinematografico o letterario presente nel progetto. I testi attraversano Stephen King, Marvel, Nicolas Cage, Willem Dafoe e numerosi elementi della cultura pop, continuando una pratica già centrale nella scrittura e nell’estetica dei Czarface.

Il risultato mantiene quindi un legame con il cinema di Hardy senza costruire l’intero disco intorno alla sua notorietà come attore.

Una storia cominciata nel 1999

La pubblicazione di “Czarface Meets Frankie Pulitzer” può essere descritta formalmente come il debutto di Tom Hardy sulla lunga distanza nel rap, ma rischia di diventare fuorviante se separata da ciò che la precede.

Hardy rappava da adolescente, registrava come Tommy No. 1 nel 1999 e aveva già accumulato materiale prima dell’affermazione internazionale nel cinema. Nel 2021 Frankie Pulitzer compare nell’universo Czarface; cinque anni dopo quella collaborazione diventa un album.

Anche l’accoglienza internazionale si sta concentrando proprio su questa continuità. Il Guardian, ascoltando il primo singolo “Brothers Grimm”, ha sottolineato come Hardy riesca sostanzialmente a sostenere il confronto con Czarface e Inspectah Deck, osservando che le sue capacità al microfono sono difficili da liquidare come semplice curiosità legata a una celebrity.

Tommy No. 1 nel 1999, Frankie Pulitzer nel 2026. Due alias distanti quasi trent’anni che permettono di leggere il nuovo disco non come una deviazione dalla carriera di Tom Hardy, ma come la prosecuzione di un percorso musicale rimasto a lungo parallelo a quello cinematografico.

Molto prima di Peaky Blinders e di Alfie Solomons, Tom Hardy aveva già un alter ego: Tommy No. 1. Alla fine degli anni Novanta registrava rap insieme al producer Edward Tracy, alias Eddie Too Tall, lasciando dietro di sé 18 tracce che sarebbero diventate pubbliche soltanto molti anni dopo.

Quasi trent’anni più tardi quella parte della sua storia torna in primo piano con un altro nome, Frankie Pulitzer, e soprattutto con “Czarface Meets Frankie Pulitzer”, album pubblicato il 28 agosto insieme ai Czarface, il supergruppo formato da Inspectah Deck degli Wu-Tang Clan e dal duo 7L & Esoteric. Il disco contiene 15 tracce e ospiti come Method Man, Busta Rhymes, EL-P e Kendra Morris.

Tommy No. 1, prima della carriera cinematografica

Il rapporto di Hardy con il rap non nasce dopo il successo come attore. In un’intervista del 2011 raccontò di aver iniziato a rappare intorno ai 14 o 15 anni e di essere arrivato anche ad avere un contratto discografico, prima che la recitazione prendesse definitivamente il sopravvento.

Nel 1999 lavorò con Eddie Too Tall a “Falling on Your Arse in 1999”. Hardy scriveva e rappava, Tracy produceva. Le registrazioni furono realizzate in una camera da letto e il progetto rimase incompiuto: 18 tracce che non ebbero una pubblicazione commerciale all’epoca.

Fu Tracy a recuperare quel materiale e a pubblicarlo online nel 2018, quando la carriera cinematografica di Hardy aveva ormai assunto tutt’altra dimensione. Lo stesso producer raccontò che era stato Hardy a chiedergli, l’anno precedente, se conservasse ancora quelle registrazioni.

Non si trattava quindi di materiale costruito retroattivamente intorno alla fama dell’attore. Tommy No. 1 appartiene a una fase precedente a gran parte dei ruoli che avrebbero poi reso Hardy riconoscibile internazionalmente.

Da Tommy No. 1 a Frankie Pulitzer

La seconda parte della storia passa per Czarface.

Il progetto nasce dall’incontro tra Inspectah Deck e 7L & Esoteric e ha costruito negli anni un’identità fortemente legata all’hip-hop underground e all’immaginario dei fumetti. Prima di Frankie Pulitzer, la serie di collaborazioni del gruppo aveva prodotto lavori con MF DOOM e Ghostface Killah.

Hardy entra in questo universo almeno dal 2021, quando Frankie Pulitzer compare nel materiale realizzato dai Czarface in relazione a Venom: Let There Be Carnage. Le collaborazioni proseguono negli anni successivi, compresa “Knull & Void” del 2024 con Method Man, collegata a Venom: The Last Dance.

Frankie Pulitzer non nasce quindi per l’album del 2026. È un’identità sviluppata attraverso diverse apparizioni prima di arrivare a un progetto sulla lunga distanza.

C’è inoltre una particolarità: Hardy non ha mai confermato pubblicamente di essere Frankie Pulitzer, nonostante l’identificazione sia ormai ampiamente riportata dalla stampa musicale e dalle fonti discografiche.

“Czarface Meets Frankie Pulitzer”

Pubblicato da Silver Age il 28 agosto 2026, “Czarface Meets Frankie Pulitzer” contiene 15 brani e porta la collaborazione con Hardy alla dimensione di un album completo.

La struttura rimane quella dell’universo Czarface: boom bap, riferimenti alla cultura pop, fumetti e cinema, con Frankie Pulitzer inserito nel progetto come personaggio e rapper anziché come semplice presenza esterna.

Tra gli ospiti, Busta Rhymes compare in “Raw Forever”, Method Man in “Mad Technology”, EL-P in “Dragon Canon” e Kendra Morris in “Frankie”.

La presenza di Method Man e Busta Rhymes ha anche un collegamento con la storia personale di Hardy: già nel 2011 l’attore aveva indicato entrambi tra le influenze che avevano contribuito alla formazione del suo modo di rappare.

In “Mad Technology” Tom Hardy rappa mascherato

Il video di “Mad Technology”, pubblicato in concomitanza con il disco, rende particolarmente evidente la separazione tra Tom Hardy e Frankie Pulitzer.

Hardy rappa insieme a Method Man, ma lo fa con il volto interamente coperto da una maschera. Non c’è quindi una presentazione tradizionale dell’attore trasformato in musicista: anche nel momento in cui il progetto raggiunge la sua massima esposizione, Frankie Pulitzer mantiene una propria identità visiva.

La scelta è coerente anche con Czarface, progetto che fin dall’inizio lavora su alter ego, personaggi e iconografia mutuata dai comic book. La maschera non rende realmente anonima l’identità di Hardy, ormai ampiamente documentata, ma mantiene Frankie Pulitzer all’interno di quell’immaginario.

Nel video il contrasto è particolarmente evidente: uno degli attori britannici più riconoscibili della sua generazione sceglie di rappare senza mostrare il volto.

Bane entra nel disco

Il cinema torna comunque all’interno dell’album.

In “Grim-Visaged War”, Hardy utilizza la caratteristica voce di Bane, il personaggio interpretato in The Dark Knight Rises di Christopher Nolan, per recitare un passaggio tratto dal monologo iniziale del Riccardo III di William Shakespeare.

Non è l’unico riferimento cinematografico o letterario presente nel progetto. I testi attraversano Stephen King, Marvel, Nicolas Cage, Willem Dafoe e numerosi elementi della cultura pop, continuando una pratica già centrale nella scrittura e nell’estetica dei Czarface.

Il risultato mantiene quindi un legame con il cinema di Hardy senza costruire l’intero disco intorno alla sua notorietà come attore.

Una storia cominciata nel 1999

La pubblicazione di “Czarface Meets Frankie Pulitzer” può essere descritta formalmente come il debutto di Tom Hardy sulla lunga distanza nel rap, ma rischia di diventare fuorviante se separata da ciò che la precede.

Hardy rappava da adolescente, registrava come Tommy No. 1 nel 1999 e aveva già accumulato materiale prima dell’affermazione internazionale nel cinema. Nel 2021 Frankie Pulitzer compare nell’universo Czarface; cinque anni dopo quella collaborazione diventa un album.

Anche l’accoglienza internazionale si sta concentrando proprio su questa continuità. Il Guardian, ascoltando il primo singolo “Brothers Grimm”, ha sottolineato come Hardy riesca sostanzialmente a sostenere il confronto con Czarface e Inspectah Deck, osservando che le sue capacità al microfono sono difficili da liquidare come semplice curiosità legata a una celebrity.

Tommy No. 1 nel 1999, Frankie Pulitzer nel 2026. Due alias distanti quasi trent’anni che permettono di leggere il nuovo disco non come una deviazione dalla carriera di Tom Hardy, ma come la prosecuzione di un percorso musicale rimasto a lungo parallelo a quello cinematografico.

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