L’artista statunitense Joel Holmes, pianista, compositore e produttore con nomination ai Grammy Award, si esibirà il 27 novembre in esclusiva al REC Club Napoli di Pozzuoli.
L’evento inaugura Jazz Corner, nuovo format dedicato al jazz dal vivo che amplia la programmazione del club introducendo una dimensione musicale orientata alla ricerca e alla contaminazione dei linguaggi.
BIGLIETTI
La performance rappresenta il debutto dell’artista a Napoli e segna una nuova fase per lo spazio multidisciplinare di Via Campana 233, che prosegue l’espansione della propria visione culturale oltre il clubbing.
L’introduzione del jazz all’interno di un club risponde a una scelta curatoriale orientata alla sperimentazione, avvicinando il pubblico a una forma musicale basata su libertà espressiva e interazione, reinterpretata in un contesto più diretto e collettivo.
La serata includerà inoltre una mostra-installazione di light design dell’artista Wase, che trasformerà gli ambienti del REC in uno spazio immersivo e multisensoriale.
REC Club Napoli conferma così la propria identità di hub culturale multidisciplinare e luogo di connessione tra suono, arti visive e sperimentazione.
Il pianista e compositore statunitense Joel Holmes inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni, sviluppando precocemente un talento che lo porta a essere considerato un prodigio dello strumento.
A dieci anni inizia a imparare i brani a orecchio, mentre le prime esperienze musicali avvengono con formazioni locali e all’interno della comunità gospel.
La famiglia si trasferisce dalla Virginia a Baltimore per consentirgli di frequentare la Baltimore School for the Arts, dove in seguito ricoprirà anche il ruolo di Direttore del Dipartimento Jazz.
Completa poi il percorso accademico laureandosi in Jazz Performance al Peabody Institute della Johns Hopkins University.
La sua carriera contempla numerosi riconoscimenti, tra cui due nomination ai Grammy Award, la medaglia d’oro all’Act-SO Competition della NAACP, menzioni d’onore al John Lennon Songwriting Competition e al VH1 Song of the Year Award, oltre alla selezione come finalista agli Independent Music Awards.
Il suo nome si è imposto sulla scena internazionale grazie a tournée in Europa, Asia, Africa e Americhe, con esibizioni in Italia, Francia, Taiwan, Giappone, Ucraina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Grecia, Belgio, Germania, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Cile, Ecuador, Uruguay, Canada, Stati Uniti e Colombia.
Nel corso della sua attività ha collaborato con artisti di rilievo come Roy Hargrove, Nnenna Freelon, Javon Jackson (ex Jazz Messenger con Art Blakey), Curtis Fuller, Terence Blanchard, Gary Thomas, Jimmy Cobb, Roberta Gambarini, Azar Lawrence, Tim Warfield, Greg Osby, Tim Green, Butch Warren, Reggie Workman, Cecil McBee e molti altri.
La sua discografia include i lavori “Eternal Vision” e “African Skies”, quest’ultimo premiato con due nomination ai Grammy, oltre a nuove produzioni in uscita.
La cifra stilistica di Holmes riflette una sintesi personale di influenze che spaziano dal jazz contemporaneo al gospel, dal funk all’R&B, integrati con la tradizione del pianismo jazz di figure come Art Tatum, McCoy Tyner e Oscar Peterson.
Lo stesso artista definisce la sua musica come una combinazione di influenze, libertà spirituale e interpretazione personale, risultato di un percorso che unisce solida formazione, esperienza internazionale e costante ricerca espressiva.
REC CLUB
Abbiamo amato da subito la programmazione del REC Club, che ha inaugurato la propria stagione con la mostra fotografica Disturbing Beauty dell’icona Sven Marquardt, fotografo berlinese e volto simbolo della scena del Berghain, ad accompagnare il live di Carl Craig.
REC Club è un hub culturale indipendente situato in un ex complesso industriale a Pozzuoli, riconvertito in uno spazio interdisciplinare di 1.100 mq.
Il progetto integra clubbing, arti visive, ricerca, produzione culturale e formazione, configurandosi come piattaforma aperta alle comunità creative locali e internazionali.
Lo spazio nasce in un luogo simbolico della nightlife napoletana, già sede dei club Ennenci e Golden Gate, oggi reinterpretato come ecosistema contemporaneo dedicato alla sperimentazione. Ideato da un team under 35, REC valorizza l’eredità della scena elettronica partenopea e ne amplia gli orizzonti con una programmazione a vocazione internazionale.
La programmazione del REC Club si sta sviluppando dal mese di settembre 2025 tra clubbing, arti visive e performance, con un calendario che mette in dialogo artisti italiani e internazionali.
Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato i primi mesi dalla riapertura c’è stata la prima personale napoletana del digital artist Alessandro Malossi; i set di Adiel e la performance di Egyptian Lover.
Da sottolineare anche l’arrivo della label parigina Yoyaku Records, riferimento europeo per la scena elettronica contemporanea, che ha festeggiato per l’occasione il 10 Years Anniversary.
REC Club Napoli si propone come nodo culturale che connette la scena creativa partenopea con reti europee e internazionali, promuovendo un modello basato sulla ricerca artistica, sulla produzione condivisa e sulla valorizzazione dei linguaggi contemporanei.
Lo spazio si configura come luogo inclusivo e intergenerazionale, aperto a stili e background differenti, dove arte, musica e sperimentazione convivono in un dialogo continuo.












