Il 16 ottobre Ezhel torna in Italia con una tappa del tour europeo ai Magazzini Generali di Milano, dopo il trasferimento del concerto inizialmente previsto al Legend Club. Il rapper di Ankara presenta un repertorio costruito attraverso quasi vent’anni di attività, dalle prime esperienze nella scena hip hop turca alle collaborazioni con Ufo361, Murda e Aitch.
EZHEL
Nato ad Ankara nel 1991, Ezhel, all’anagrafe Sercan İpekçioğlu, si avvicina all’hip hop attraverso il freestyle e la scena underground della capitale turca. Prima di affermarsi come solista partecipa a diversi progetti collettivi, tra cui Sekiz, sviluppando un percorso che trova il primo importante riconoscimento discografico con Müptezhel, pubblicato nel 2017.
L’album comprende brani come “Geceler”, “Şehrimin Tadı” e “İmkansızım” e contribuisce alla diffusione del rap turco oltre i circuiti underground. Nel 2018 Ezhel viene arrestato in Turchia con accuse legate alla presunta promozione del consumo di sostanze stupefacenti attraverso i testi delle sue canzoni, prima di essere assolto; il caso suscita un dibattito internazionale sulla libertà di espressione degli artisti.
Il trasferimento a Berlino segna l’inizio di una fase caratterizzata da collaborazioni con la scena rap tedesca. Nel 2019 pubblica Lights Out insieme a Ufo361, seguito nel 2020 da Made in Turkey, progetto condiviso con Murda che consolida il rapporto tra le rispettive comunità musicali turche e della diaspora europea.
Nel 2024 arriva Derdo, secondo album solista, con cui Ezhel torna a sviluppare una narrazione personale legata alla propria identità, alla città di Ankara e all’esperienza della migrazione. Il disco comprende “Bridges”, realizzato con il rapper britannico Aitch, e documenta una carriera che si è progressivamente estesa a collaborazioni internazionali.
MAGAZZINI GENERALI
Fondati nel 1995 da Gian Carlo Soresina e dai suoi soci, i Magazzini Generali nascono dalla riconversione di un ex complesso industriale in Via Pietrasanta, nei pressi dello Scalo di Porta Romana a Milano. Il progetto introduce nella città un modello di club ispirato alle esperienze europee, affiancando alla programmazione dei DJ concerti dal vivo, performance artistiche e iniziative culturali.
Nel corso di tre decenni il locale diventa un punto di riferimento per la club culture italiana, ospitando artisti come Jeff Mills, Carl Cox, Richie Hawtin, Laurent Garnier e The Chemical Brothers. Il palco accoglie anche Green Day, Mary J. Blige e Black Eyed Peas, documentando una programmazione che attraversa musica elettronica, rock, hip hop e R&B.
Tra il 2001 e il 2005 i Magazzini Generali ospitano concerti trasmessi in diretta da Rai Radio 2, mentre nel 2005 ricevono il riconoscimento MTV Clubbing come Best Club. La storia dello spazio comprende inoltre incontri con figure dell’arte e della cultura internazionale come Allen Ginsberg, Yoko Ono e ORLAN, contribuendo alla costruzione di un’identità che supera la dimensione esclusivamente musicale.
Il trentesimo anniversario viene raccontato nel volume XXX Magazzini Generali. 1995–2025, curato da Stefano Astore e pubblicato da Emuse, attraverso fotografie, testimonianze e materiali d’archivio. Il concerto di Ezhel si inserisce in questa continuità, portando il rap turco contemporaneo in uno dei luoghi che hanno contribuito alla diffusione della cultura club internazionale a Milano.




