The 50 Best Songs 2025 secondo NME: può esserci (davvero) una mappa critica della musica contemporanea?

Le classifiche di fine anno (qualsiasi sia essa la tematica, dai migliori film agli ingredienti più usati dai pizzaioli gourmet) fanno storcere il naso da sempre a chi ci si imbatte. 

Ma d’altro canto, le si spulcia sempre con una curiosità fedifraga di chi vorrebbe subito correre a commentare, dire, disfare.

L’autorevole NME ha stilato la sua annuale sfilza di Best Of, dai migliori dischi alle migliori canzoni del 2025, passando per Best Tv Shows ed addirittura Best K-Pop Songs.

 

Ecco a voi cosa ne pensiamo.

Con la pubblicazione della classifica “The 50 Best Songs of 2025”, NME ribadisce uno dei suoi appuntamenti editoriali più significativi, confermandosi come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della musica contemporanea. 

La selezione annuale non si limita a stabilire un ordine di merito, ma propone una lettura trasversale, capace di mettere in relazione estetiche, scene musicali e traiettorie culturali che hanno attraversato il 2025

In un panorama dominato da piattaforme digitali, algoritmi e abitudini di ascolto sempre più frammentate, questa classifica assume (o almeno ci prova) il valore di una mappa interpretativa. 

Non tanto per indicare cosa abbia funzionato in termini numerici, quanto per raccontare come e perché alcune canzoni siano riuscite a intercettare l’immaginario contemporaneo, restituendo l’immagine di un pop globale fluido, interconnesso e in costante ridefinizione.

Una classifica che privilegia il contesto, non solo il risultato

Il lavoro editoriale di NME si distingue da molte altre graduatorie di fine anno per l’attenzione al contesto culturale in cui i brani prendono forma. 

I criteri non sono esclusivamente commerciali, ma tengono conto dell’impatto simbolico delle canzoni, della loro capacità di dialogare con il presente e di contribuire all’evoluzione del linguaggio pop.

L’edizione 2025 riflette una scena musicale sempre più ibrida, in cui il confine tra mainstream e underground appare progressivamente indebolito. 

Artisti affermati e progetti emergenti convivono all’interno della stessa narrazione, suggerendo un ecosistema in cui la rilevanza non è più legata soltanto alla visibilità, ma alla capacità di costruire un’identità riconoscibile.

“Illegal” di PinkPantheress come sintesi (perfetta) di un anno

Al primo posto della classifica si colloca PinkPantheress con “Illegal”, scelta che assume un valore emblematico. 

Il brano viene indicato da NME come la canzone dell’anno perché riesce a condensare molte delle tensioni che hanno attraversato il 2025: il recupero della memoria sonora, l’urgenza di forme brevi e dirette, il dialogo costante tra intimità e cultura digitale.

L’artista britannica rielabora elementi della club culture del Regno Unito, in particolare UK garage ed elettronica, traducendoli in un linguaggio pop essenziale ma fortemente identitario. “Illegal” non è solo un successo critico, ma un punto di riferimento per comprendere come il pop contemporaneo stia ridefinendo i propri codici.

La top ten come ritratto della pluralità contemporanea

Le prime posizioni della classifica ampliano ulteriormente lo sguardo, confermando la volontà di NME di raccontare la musica come campo di forze eterogenee. 

Geese con “Taxes” riportano il rock alternativo al centro del discorso critico, mentre CMAT con “Take A Sexy Picture Of Me” utilizza ironia e scrittura pop come strumenti di consapevolezza culturale.

Amaarae, con “S.M.O.”, incarna una delle traiettorie più evidenti del presente: la contaminazione tra pop, elettronica e afrobeats come linguaggio naturale di una scena globale. 

In questo contesto si inserisce anche Katseye con “Gnarly”, uno dei piazzamenti più alti per un progetto K-pop nella storia recente della classifica, segnale di una piena integrazione del genere nel discorso critico occidentale.

Secondo posto per i Geese con ‘Taxes"
"Take A Sexy Picture Of Me" di CMAT occupa la terza posizione

La presenza di brani in spagnolo, di progetti legati alla cultura digitale e di scene come il K-pop, rappresentato anche da NMIXX, racconta un ecosistema musicale che si muove secondo logiche transnazionali.

La musica del 2025 appare sempre meno legata a un centro e sempre più distribuita tra comunità, piattaforme e micro-scene.

Cosa racconta davvero la classifica di NME

Al di là dei singoli piazzamenti, la classifica Best Songs of 2025 restituisce alcune indicazioni chiare: il pop contemporaneo è uno spazio aperto alla contaminazione e sempre più definito da identità forti piuttosto che da generi rigidi.

Il successo commerciale e la rilevanza critica non sono più dimensioni opposte, ma elementi che spesso convivono.

In questo senso, NME utilizza la classifica come strumento narrativo, più che come semplice esercizio di valutazione. 

Un modo per leggere il presente musicale non come una somma di hit, ma come un sistema complesso di relazioni culturali.

Fondata nel 1952 nel Regno Unito, NME continua a occupare una posizione centrale nel discorso musicale internazionale.

Quindi becchiamoci questa classifica come un contributo alla mappa critica della musica contemporanea.

QUELLO CHE AVREMMO VOLUTO VEDERE NOI NELLA TOP 5
Freak Motel

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Coca Puma

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Groove Armada

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Bassolino

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Pulp

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Darius

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