In questo 2025 che ha regalato distopiche celebrazioni per i trentennali di capolavori come The Bends, (What’s the Story) Morning Glory? e Mellon Collie And The Infinite Sadness, abbiamo notato pochi (o nulli) riferimenti ad una pietra miliare della musica sperimentale ed elettronica, senz’altro uno dei nostri dischi preferiti.
Ladies and gentlemen nel 1995 è uscito (anche) Post di Björk!
Post resta uno dei dischi più iconici e influenti di Björk, simbolo della sua capacità di trasformare esperienza, città e club culture in arte.
Pubblicato il 12 giugno 1995, l’album è il culmine di un percorso iniziato nei primi anni londinesi, quando la cantante islandese, appena arrivata nella capitale britannica con un figlio piccolo, iniziò a esplorare la scena elettronica in tutte le sue sfaccettature: jungle, drum & bass, house e techno.
Dopo l’esperienza nei Sugarcubes e il distacco dal rock con Debut (1993), Björk trovò collaboratori chiave come Nellee Hooper, produttore di punta della scena trip-hop britannica, e Graham Massey degli 808 State.
Con loro, e con input di musicisti come Tricky e Howie B, plasmò un album che traduceva la frenesia notturna e le possibilità della città in un linguaggio personale e poetico.
Brani come “Army of Me” nacquero rapidamente, tra sequencer portatili e riff di basso monumentali, mentre sessioni tra Bahamas e Islanda videro Björk sperimentare registrazioni in grotte, in riva all’oceano e tra paesaggi naturali estremi.
Anche l’aspetto visivo rifletteva la sua identità in movimento: la copertina ambientata a Piccadilly Circus e l’abito di Hussein Chalayan che richiama una busta aerea trasformano il disco in un manifesto di transito, scoperta e libertà creativa.
L’album — lungo circa 46 minuti — fu registrato tra la fine del 1994 e aprile 1995, in parte ai Compass Point Studios alle Bahamas e in parte a Londra.
Björk, Hooper e Massey lavorarono insieme alla produzione, con l’apporto finale del compositore brasiliano Eumir Deodato per ampliare la tavolozza sonora.
La combinazione di strumenti acustici, archi, ottoni e percussioni con beat elettronici e sintetizzatori rese Post un disco ricco, stratificato e ancora oggi sorprendentemente moderno.
Musicalmente, Post spazia dal ritmo aggressivo e industrial di Army of Me, alla teatralità orchestrale di It’s Oh So Quiet, fino alla poesia elettronica di Hyperballad e alla narrazione fiabesca di Isobel.
Ogni brano riflette la volontà di Björk di trasformare l’esperienza urbana, l’irrequietezza e le emozioni intime in un linguaggio unico, che fonde club culture, viaggio e introspezione.
A trent’anni dalla sua uscita, Post non è solo un simbolo degli anni ’90, ma la testimonianza di un’artista in piena espansione, capace di trasformare spaesamento, cultura urbana e incontri notturni in un linguaggio musicale originale
TRACKLIST
Army of Me – 3:54
Hyperballad – 5:21
The Modern Things – 4:10
It’s Oh So Quiet – 3:38
Enjoy – 3:57
You’ve Been Flirting Again – 2:29
Isobel – 5:47
Possibly Maybe – 5:06
I Miss You – 4:03
Cover Me – 2:06
Headphones – 5:18












