Il live modulare
Per Joe Sann, progetto di Giovanni Sannino, la techno non passa soltanto dalla produzione in studio o dalla console. Al centro della sua ricerca c’è oggi il live modulare, costruito attraverso l’incontro tra sintetizzatori modulari e Ableton: una configurazione che permette di intervenire sul materiale sonoro durante la performance e di mantenerne aperte struttura e possibilità di trasformazione.
Nato a Pompei nel 1996, Sannino entra in console nel 2014, quando suona per la prima volta in un club partenopeo. Da quella prima esperienza il percorso si estende progressivamente verso la produzione e una forma di performance nella quale il materiale musicale non dipende esclusivamente dalla successione di tracce finite.
È qui che il rapporto con le macchine assume un peso preciso. Modulari e Ableton consentono di lavorare sul suono durante il live, mettendo in relazione materiale preparato e intervento in tempo reale. Hardware e software diventano così parte operativa della costruzione musicale, mentre sequenze, variazioni e tensioni possono essere articolate durante l’esecuzione.
Le produzioni
La discografia documenta parallelamente lo sviluppo del progetto. “Space Travel” viene pubblicato da LETS TECHNO Records, mentre “Straight Kick” esce successivamente per Basse-cour. Nel 2024 arriva “Resurrection EP”, pubblicato il 12 aprile da Black Square Recordings con numero di catalogo BLACKSR444.
Nel 2025 Joe Sann torna sulla stessa etichetta con “Emergency EP”, pubblicato il 21 marzo come BLACKSR486. Due lavori consecutivi su Black Square Recordings che precedono una nuova esperienza discografica, senza costruire artificialmente una progressione da un’etichetta all’altra.
Nel 2026 Diffuse Reality Records pubblica “Symphony”, lavoro composto da otto tracce: “BC Calling”, “Elegance”, “Abstract Modular”, “My Soul”, “Piano Impact”, “Rebound”, “Wrong Algorithm” e “Sleepless Tribale Night”. Rispetto agli EP precedenti, il formato si amplia e permette alla produzione di occupare uno spazio più esteso all’interno del progetto.
Alcuni titoli, a partire da “Abstract Modular” e “Wrong Algorithm”, richiamano il vocabolario delle macchine e dei processi digitali. È un riferimento che acquista interesse considerando il ruolo assunto contemporaneamente dal live modulare, senza però trasformare i titoli in una descrizione automatica del contenuto musicale.
Suono in tempo reale
Alla dimensione produttiva si affianca il rapporto con Technoculturae, crew alla quale Joe Sann lega direttamente il proprio progetto. Produzione, attività in club e performance live finiscono così per convivere nello stesso percorso, mantenendo il dancefloor come punto di riferimento.
Da “Space Travel” su LETS TECHNO Records e “Straight Kick” su Basse-cour, passando per “Resurrection EP” ed “Emergency EP” su Black Square Recordings, fino a “Symphony” su Diffuse Reality Records, la discografia permette di seguire le diverse fasi della sua produzione.
Il live modulare aggiunge la componente che oggi ne caratterizza maggiormente il metodo. Sintetizzatori modulari e Ableton riportano il materiale dentro un sistema aperto alla manipolazione e alla variazione, mettendo studio e performance sullo stesso asse. La traccia non rappresenta necessariamente il punto finale: può tornare nelle macchine e diventare nuovamente materia da costruire.





