Hip hop e bass culture convivono nel percorso di Hammer fin dalla formazione. Freestyle e cultura MC ne definiscono l’ingresso nel rap, mentre dub e drum & bass estendono presto il linguaggio verso la scena britannica. Roots Manuva, Roni Size e Dizzee Rascal sono tra i riferimenti dichiarati, coordinate differenti tra rap UK, drum & bass e grime che si intrecciano con la matrice napoletana e con un utilizzo della voce legato tanto alla scrittura quanto al ritmo.
In questa costruzione entrano anche le esperienze vissute tra Londra e Berlino, che Hammer indica come importanti nel modificare il proprio modo di pensare la musica. La cultura UK non rimane quindi un riferimento esclusivamente stilistico: attraversa ascolti, ritmiche e approccio alla performance, mentre Napoli continua a definire lingua e contesto della scrittura.
Trap & Tradizione
“Qui Non È TikTok” anticipa “Trap & Tradizione Vol. 1”, pubblicato il 13 febbraio 2026 da A Different Records. L’album raccoglie otto tracce con produzioni di Cozza, GAP e alessio.gd; contemporaneamente alla pubblicazione esce il video di “È N’Attimo”, secondo estratto dal progetto.
Il disco arriva dopo “Il Martello”, “Till Death” e la sequenza di singoli sviluppata dal 2023, condensando una parte consistente delle coordinate emerse nel percorso precedente. Rap e scrittura napoletana rimangono centrali, mentre produzioni contemporanee e bass music ampliano la struttura ritmica entro cui si muove la voce. La stessa presenza di “Qui Non È TikTok” collega direttamente l’album alla drum & bass, facendo entrare nel progetto un linguaggio che Hammer aveva frequentato già prima dell’avvio della propria discografia solista. La presentazione ufficiale di A Different descrive il lavoro come una sintesi tra radici, vissuto e visione personale.
È in questa relazione che il titolo “Trap & Tradizione” acquista una funzione precisa nel catalogo: non indica semplicemente l’accostamento tra vecchio e nuovo, ma raccoglie una ricerca sviluppata attraverso scrittura, produzioni e differenti velocità. Le esperienze nella cultura MC, il rapporto con la drum & bass, le influenze britanniche e il lavoro più recente con Cozza, GAP e alessio.gd convergono nello stesso progetto senza cancellare la provenienza rap.
Dalle battle dei primi anni Duemila alla bass culture, dal periodo internazionale al ritorno alla scrittura, fino alle pubblicazioni con A Different Records, il percorso di Hammer mantiene così un elemento costante: il rapporto tra parola e produzione. Cambiano velocità, beat e contesti, mentre hip hop, drum & bass e cultura UK continuano a funzionare come parti comunicanti di una ricerca costruita intorno alla voce.
Cultura MC
La prima fase del percorso prende forma nei primi anni Duemila. Nel 2002, dopo un freestyle su beatbox, Hammer viene avvicinato da Mastu Nzò e Reddog dei Funky Pushertz ed entra nell’allora F.P. Movement. Ancora come Ciccio MC, partecipa a battle e condivide diversi contesti dal vivo con Funky Pushertz, Torreggae e Polina, muovendosi in un ambiente nel quale rap, reggae, dub e cultura MC comunicano direttamente.
Parallelamente cresce il rapporto con la drum & bass. Hammer si esibisce come MC con Erb N Dub in occasione del diciottesimo anniversario di Officina 99 e successivamente prende parte ad alcuni live napoletani del progetto elettronico Jeko. La prima collaborazione in studio arriva invece attraverso un featuring nel primo EP di Peste MC. Prima della costruzione di una discografia solista esiste quindi già un rapporto con differenti funzioni dell’MC, dal freestyle alla performance sulla musica elettronica.
Nel 2011 si trasferisce a Vienna, dove rimane fino al 2022, attraversando anche una lunga fase lontano dalla scena musicale. Il ritorno alla scrittura arriva dopo quasi dieci anni e apre la fase che porterà alla costruzione del progetto solista.
Il progetto solista
Nel 2019 Hammer riprende a lavorare in maniera strutturata sulla propria musica coinvolgendo Breakstarr, Sam Paul Sticky e Alex D Prez. Il risultato è “Il Martello”, EP di sei tracce pubblicato il 6 aprile 2020 da A Different Records, anticipato dal video di “Tutti Fuori”. Il progetto viene registrato, missato e masterizzato da Alex D Prez presso A Different Studio; lo stesso produttore firma i beat di “Mi Sento Libero” e “Lo Strano”.
Il primo album arriva il 28 gennaio 2022 con “Till Death”. Dieci tracce ampliano la rete costruita intorno al progetto: alle produzioni compaiono Breakstarr, Sam Paul Sticky, DJ Uncino, Laps, DJ Pio, Jeko e Felon-E Beats, mentre le collaborazioni coinvolgono Mastu Nzò, Boom Buzz, Kayaman, Speaker Vito/Little Wrangata e Artizhan. Il disco, nuovamente missato e masterizzato da Alex D Prez presso A Different Studio, viene anticipato da “So Good” con Mastu Nzò.
I due lavori definiscono il primo nucleo della discografia di Hammer senza circoscriverlo a una formula precisa. La continuità arriva soprattutto dalla scrittura e dal rapporto tra voce e beat, mentre produzioni e collaborazioni permettono di attraversare impostazioni ritmiche differenti.
GAP e la drum & bass
Nel 2023 inizia la collaborazione con il produttore e videomaker GAP, da cui nasce una sequenza di tre singoli: “L. A. Miami”, pubblicato a settembre 2023, “Popcorn” nel dicembre dello stesso anno e “Che Casino” nel maggio 2024. Il rapporto continuativo con un unico produttore introduce una fase più compatta del progetto e prepara il terreno per il ritorno esplicito verso alcune componenti della bass culture presenti nella formazione di Hammer.
Il 12 settembre 2025 esce “Qui Non È TikTok”, prodotta da Cozzza. La drum & bass torna direttamente al centro della produzione e la presentazione ufficiale mette in relazione le sonorità della scena di Brixton con quelle napoletane. Più che una deviazione rispetto al rap, il brano recupera quindi un linguaggio già presente nella precedente esperienza di Hammer come MC, riportandolo dentro una produzione contemporanea e confrontandolo con la scrittura napoletana.




