Giorno Senza Ombra, un rituale sonoro tra mezzogiorno e tramonto

Giorno Senza Ombra, un rituale sonoro tra mezzogiorno e tramonto

Il 1 maggio, sulla Costiera Sorrentina, prende forma Giorno Senza Ombra, spin-off firmato Collettivo Wave. L’evento si sviluppa dalle ore 12:00 alle 22:00 e si definisce come un percorso che attraversa l’intera giornata, dalla luce piena fino al tramonto.

La struttura temporale è centrale: non si tratta di un formato notturno, ma di un’esperienza che si costruisce lungo il ciclo naturale della luce.

Un viaggio esoterico tra suono e durata

Giorno Senza Ombra viene presentato come un viaggio esoterico, costruito su una progressione che accompagna il pubblico per tutta la durata dell’evento. Il suono segue questa traiettoria, adattandosi al passaggio delle ore e trasformando il tempo in elemento attivo dell’esperienza.

In questo contesto, la dimensione musicale non è separata dall’ambiente, ma si sviluppa in relazione diretta con esso.

DJ Plant Texture e la costruzione del suono

Al centro della giornata è previsto l’intervento di DJ Plant Texture, alias di Dona, producer e DJ originario di Bari. Il suo lavoro si sviluppa a partire da un approccio ibrido, in cui techno, breakbeat, jungle, acid e ambient convivono all’interno di strutture ritmiche dense e stratificate.

La sua formazione come batterista si riflette in una costruzione del suono orientata alla dimensione percussiva e fisica, mentre l’utilizzo dell’MPC e di hardware dedicato mantiene centrale la componente di improvvisazione. Il suo percorso attraversa pubblicazioni su label come Tresor, Ilian Tape e Crème Organization, sviluppando un linguaggio che unisce estetiche rave anni ’90 e ricerca contemporanea.

Aderal e la variazione sul set diurno

All’interno della line up si inserisce il progetto sviluppato da Nicolò e Reda, nato dall’esigenza di superare i limiti di un contesto percepito come statico e costruire una dimensione propria, in continua evoluzione attraverso ricerca e sperimentazione sonora.

La loro identità si sviluppa principalmente nella dimensione live, caratterizzata da un approccio instabile, reattivo e aperto. In questo contesto, per Giorno Senza Ombra, Reda propone un DJ set pensato per la luce, che si distacca parzialmente dalle sonorità più raw associate ad Aderal, mantenendo però una centralità su break e campioni di batteria come elementi strutturali.

Perimix tra ricerca sonora e costruzione del flusso

Accanto a questi interventi si inserisce Perimix, il cui percorso si sviluppa attraverso una ricerca costante sul suono e una cura del dettaglio che unisce tecnica ed elemento emotivo. La sua identità sonora si costruisce nel tempo come un sistema aperto, in continua evoluzione, capace di adattarsi allo spazio e al contesto in cui si sviluppa.

I suoi set si configurano come esperienze immersive, in cui la relazione con la dancefloor diventa centrale nella costruzione del flusso. Per l’occasione, propone un viaggio tra electro e break, caratterizzato da bassi profondi e trame incisive, inserendosi all’interno della progressione dell’evento che accompagna il pubblico dal giorno al tramonto.

Uno spazio operativo per tutta la durata dell’evento

L’evento prevede un’area food & drink attiva per tutta la durata, mantenendo una continuità operativa che accompagna lo svolgimento del rituale. La struttura non si limita alla dimensione musicale, ma costruisce un ambiente stabile e accessibile per tutta la giornata.

Un’estensione del percorso di Collettivo Wave

Con Giorno Senza Ombra, Collettivo Wave sviluppa uno spin-off che si inserisce nel proprio percorso, mantenendo una direzione orientata alla costruzione di formati non standardizzati. L’evento si colloca fuori dalle dinamiche più tradizionali, lavorando su tempo, luce e continuità come elementi centrali.

Il 1 maggio, sulla Costiera Sorrentina, prende forma Giorno Senza Ombra, spin-off firmato Collettivo Wave. L’evento si sviluppa dalle ore 12:00 alle 22:00 e si definisce come un percorso che attraversa l’intera giornata, dalla luce piena fino al tramonto.

La struttura temporale è centrale: non si tratta di un formato notturno, ma di un’esperienza che si costruisce lungo il ciclo naturale della luce.

Un viaggio esoterico tra suono e durata

Giorno Senza Ombra viene presentato come un viaggio esoterico, costruito su una progressione che accompagna il pubblico per tutta la durata dell’evento. Il suono segue questa traiettoria, adattandosi al passaggio delle ore e trasformando il tempo in elemento attivo dell’esperienza.

In questo contesto, la dimensione musicale non è separata dall’ambiente, ma si sviluppa in relazione diretta con esso.

DJ Plant Texture e la costruzione del suono

Al centro della giornata è previsto l’intervento di DJ Plant Texture, alias di Dona, producer e DJ originario di Bari. Il suo lavoro si sviluppa a partire da un approccio ibrido, in cui techno, breakbeat, jungle, acid e ambient convivono all’interno di strutture ritmiche dense e stratificate.

La sua formazione come batterista si riflette in una costruzione del suono orientata alla dimensione percussiva e fisica, mentre l’utilizzo dell’MPC e di hardware dedicato mantiene centrale la componente di improvvisazione. Il suo percorso attraversa pubblicazioni su label come Tresor, Ilian Tape e Crème Organization, sviluppando un linguaggio che unisce estetiche rave anni ’90 e ricerca contemporanea.

Aderal e la variazione sul set diurno

All’interno della line up si inserisce il progetto sviluppato da Nicolò e Reda, nato dall’esigenza di superare i limiti di un contesto percepito come statico e costruire una dimensione propria, in continua evoluzione attraverso ricerca e sperimentazione sonora.

La loro identità si sviluppa principalmente nella dimensione live, caratterizzata da un approccio instabile, reattivo e aperto. In questo contesto, per Giorno Senza Ombra, Reda propone un DJ set pensato per la luce, che si distacca parzialmente dalle sonorità più raw associate ad Aderal, mantenendo però una centralità su break e campioni di batteria come elementi strutturali.

Perimix tra ricerca sonora e costruzione del flusso

Accanto a questi interventi si inserisce Perimix, il cui percorso si sviluppa attraverso una ricerca costante sul suono e una cura del dettaglio che unisce tecnica ed elemento emotivo. La sua identità sonora si costruisce nel tempo come un sistema aperto, in continua evoluzione, capace di adattarsi allo spazio e al contesto in cui si sviluppa.

I suoi set si configurano come esperienze immersive, in cui la relazione con la dancefloor diventa centrale nella costruzione del flusso. Per l’occasione, propone un viaggio tra electro e break, caratterizzato da bassi profondi e trame incisive, inserendosi all’interno della progressione dell’evento che accompagna il pubblico dal giorno al tramonto.

Uno spazio operativo per tutta la durata dell’evento

L’evento prevede un’area food & drink attiva per tutta la durata, mantenendo una continuità operativa che accompagna lo svolgimento del rituale. La struttura non si limita alla dimensione musicale, ma costruisce un ambiente stabile e accessibile per tutta la giornata.

Un’estensione del percorso di Collettivo Wave

Con Giorno Senza Ombra, Collettivo Wave sviluppa uno spin-off che si inserisce nel proprio percorso, mantenendo una direzione orientata alla costruzione di formati non standardizzati. L’evento si colloca fuori dalle dinamiche più tradizionali, lavorando su tempo, luce e continuità come elementi centrali.

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