Il realismo crudo di Eddie Cortesi in mostra alla Gola Gallery a Milano

Il realismo crudo di Eddie Cortesi in mostra alla Gola Gallery a Milano

Alcuni fotografi osservano la strada dall’esterno, altri la vivono dall’interno.

Nel lavoro di Eddie Cortesi, la strada non è un soggetto distante, ma un ambiente attraversato e condiviso. Le sue immagini non nascono esclusivamente da una ricerca estetica, ma dallo sguardo di chi appartiene al contesto che documenta.

 

Questa dimensione interna definisce la natura del suo linguaggio visivo.

Il contesto espositivo: Gola Gallery

La mostra si inserisce nella programmazione di Gola Gallery, spazio indipendente situato in Via Gola 5 a Milano, attivo nella promozione di linguaggi contemporanei e pratiche artistiche legate al contesto urbano.

 

instagram.com/galleriagola

 

La scelta curatoriale riflette una linea orientata verso progetti che indagano realtà sociali e culturali contemporanee attraverso approcci diretti e non filtrati.

Date

 

20 marzo 2026
Orario: 18:00 – 22:30

 

21 marzo 2026
Orario: 14:00 – 18:00

 

Gola Gallery
Via Gola 5, Milano

Nato a Roma nel 1991, Eddie Cortesi sviluppa una pratica fotografica legata alla documentazione diretta dello spazio urbano, con un focus sulle periferie e sulle dinamiche sociali della strada.

Il suo approccio si costruisce a partire dal 2013, quando inizia a fotografare durante un soggiorno in Thailandia, trasformando progressivamente una pratica spontanea in un percorso strutturato.

 

Rientrato in Italia, concentra la propria ricerca sulle borgate romane, costruendo nel tempo un archivio visivo coerente e riconoscibile.

Il suo lavoro si distingue per un coinvolgimento diretto nei contesti fotografati: le immagini non sono il risultato di un’osservazione distante, ma di una presenza interna e continuativa.

Mostre, progetti e pubblicazioni

Nel corso degli anni, il lavoro di Eddie Cortesi è stato presentato in contesti indipendenti e piattaforme editoriali dedicate alla fotografia contemporanea e alla cultura visiva.

Tra i progetti più rilevanti si segnala “Borgate Romane”, una ricerca fotografica sulle periferie della capitale, diffusa attraverso magazine online e circuiti indipendenti.

 

Cortesi è inoltre legato al progetto Strada Eye, piattaforma focalizzata sulla street photography e sulla documentazione urbana, di cui è fondatore.

Le sue immagini circolano principalmente attraverso canali digitali e pubblicazioni online, mantenendo una forte coerenza con il suo approccio diretto e non mediato.

Una fotografia diretta, oltre la rappresentazione

In un momento in cui molte realtà urbane vengono filtrate o distorte, la fotografia mantiene la possibilità di restituire una visione diretta e sincera.

Lo sguardo di Cortesi si distingue per un approccio attento, onesto e profondamente connesso ai luoghi e alle persone ritratte.

Le sue immagini restituiscono frammenti di quotidianità senza costruzioni narrative artificiali, mantenendo una dimensione cruda e immediata.

STRADA.eye

STRADA.eye si configura come una piattaforma curatoriale indipendente dedicata alla street photography contemporanea e radicale, con un focus esplicito su linguaggi visivi diretti, crudi e non mediati.

Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire una rappresentazione della strada lontana da estetiche patinate o narrative semplificate, privilegiando invece uno sguardo immersivo, spesso brutale, radicato nell’esperienza reale dei contesti urbani.

All’interno di STRADA.eye convergono fotografi provenienti da diverse aree geografiche, accomunati da un approccio diretto e non filtrato alla documentazione urbana.

 

Tra gli artisti coinvolti figurano Eddie Cortesi, Roberto Dokone, Mihai Barabancea, Feckarse, Fabio Boucinha, Ivan Kocev e Lorenzo Roncaglione.

Si tratta di autori che operano spesso ai margini dei circuiti istituzionali, sviluppando una pratica fotografica autonoma, legata alla strada come spazio vissuto e non come semplice oggetto di osservazione.

 

In questo contesto, il contributo di Eddie Cortesi si inserisce in modo coerente: la sua ricerca sulle borgate romane e sulle dinamiche sociali urbane riflette pienamente la linea curatoriale del progetto, fondata su autenticità, prossimità e partecipazione diretta.

La sua pratica, sviluppata tra le periferie di Roma e contesti urbani marginali, si basa su una presenza costante nei luoghi fotografati e su un rapporto diretto con i soggetti.

Questa modalità operativa rispecchia pienamente l’approccio di STRADA.eye, contribuendo alla costruzione di una narrazione collettiva della strada che privilegia l’esperienza vissuta rispetto alla rappresentazione esterna.

Alcuni fotografi osservano la strada dall’esterno, altri la vivono dall’interno.

Nel lavoro di Eddie Cortesi, la strada non è un soggetto distante, ma un ambiente attraversato e condiviso. Le sue immagini non nascono esclusivamente da una ricerca estetica, ma dallo sguardo di chi appartiene al contesto che documenta.

 

Questa dimensione interna definisce la natura del suo linguaggio visivo.

Il contesto espositivo: Gola Gallery

La mostra si inserisce nella programmazione di Gola Gallery, spazio indipendente situato in Via Gola 5 a Milano, attivo nella promozione di linguaggi contemporanei e pratiche artistiche legate al contesto urbano.

 

instagram.com/galleriagola

 

La scelta curatoriale riflette una linea orientata verso progetti che indagano realtà sociali e culturali contemporanee attraverso approcci diretti e non filtrati.

Date

 

20 marzo 2026
Orario: 18:00 – 22:30

 

21 marzo 2026
Orario: 14:00 – 18:00

 

Gola Gallery
Via Gola 5, Milano

Nato a Roma nel 1991, Eddie Cortesi sviluppa una pratica fotografica legata alla documentazione diretta dello spazio urbano, con un focus sulle periferie e sulle dinamiche sociali della strada.

Il suo approccio si costruisce a partire dal 2013, quando inizia a fotografare durante un soggiorno in Thailandia, trasformando progressivamente una pratica spontanea in un percorso strutturato.

 

Rientrato in Italia, concentra la propria ricerca sulle borgate romane, costruendo nel tempo un archivio visivo coerente e riconoscibile.

Il suo lavoro si distingue per un coinvolgimento diretto nei contesti fotografati: le immagini non sono il risultato di un’osservazione distante, ma di una presenza interna e continuativa.

Mostre, progetti e pubblicazioni

Nel corso degli anni, il lavoro di Eddie Cortesi è stato presentato in contesti indipendenti e piattaforme editoriali dedicate alla fotografia contemporanea e alla cultura visiva.

Tra i progetti più rilevanti si segnala “Borgate Romane”, una ricerca fotografica sulle periferie della capitale, diffusa attraverso magazine online e circuiti indipendenti.

 

Cortesi è inoltre legato al progetto Strada Eye, piattaforma focalizzata sulla street photography e sulla documentazione urbana, di cui è fondatore.

Le sue immagini circolano principalmente attraverso canali digitali e pubblicazioni online, mantenendo una forte coerenza con il suo approccio diretto e non mediato.

Una fotografia diretta, oltre la rappresentazione

In un momento in cui molte realtà urbane vengono filtrate o distorte, la fotografia mantiene la possibilità di restituire una visione diretta e sincera.

Lo sguardo di Cortesi si distingue per un approccio attento, onesto e profondamente connesso ai luoghi e alle persone ritratte.

Le sue immagini restituiscono frammenti di quotidianità senza costruzioni narrative artificiali, mantenendo una dimensione cruda e immediata.

STRADA.eye

STRADA.eye si configura come una piattaforma curatoriale indipendente dedicata alla street photography contemporanea e radicale, con un focus esplicito su linguaggi visivi diretti, crudi e non mediati.

Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire una rappresentazione della strada lontana da estetiche patinate o narrative semplificate, privilegiando invece uno sguardo immersivo, spesso brutale, radicato nell’esperienza reale dei contesti urbani.

All’interno di STRADA.eye convergono fotografi provenienti da diverse aree geografiche, accomunati da un approccio diretto e non filtrato alla documentazione urbana.

 

Tra gli artisti coinvolti figurano Eddie Cortesi, Roberto Dokone, Mihai Barabancea, Feckarse, Fabio Boucinha, Ivan Kocev e Lorenzo Roncaglione.

Si tratta di autori che operano spesso ai margini dei circuiti istituzionali, sviluppando una pratica fotografica autonoma, legata alla strada come spazio vissuto e non come semplice oggetto di osservazione.

 

In questo contesto, il contributo di Eddie Cortesi si inserisce in modo coerente: la sua ricerca sulle borgate romane e sulle dinamiche sociali urbane riflette pienamente la linea curatoriale del progetto, fondata su autenticità, prossimità e partecipazione diretta.

La sua pratica, sviluppata tra le periferie di Roma e contesti urbani marginali, si basa su una presenza costante nei luoghi fotografati e su un rapporto diretto con i soggetti.

Questa modalità operativa rispecchia pienamente l’approccio di STRADA.eye, contribuendo alla costruzione di una narrazione collettiva della strada che privilegia l’esperienza vissuta rispetto alla rappresentazione esterna.

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