Con “Start from the Scratch. Alla ricerca del suono imperfetto”, DJ Skizo firma un progetto editoriale che attraversa più di quattro decenni di hip hop, turntablism e cultura del vinile, ricostruendo un percorso sviluppato tra battle DJ, radio, club, studi di produzione e formazione musicale.
Pubblicato da Shake Edizioni, il volume segue la traiettoria di una delle figure più riconoscibili della scena italiana, partendo dall’underground milanese fino ai viaggi e alle esperienze maturate tra Stati Uniti, Australia e Sud America.
Il libro prende forma come un racconto personale che progressivamente si allarga alla memoria collettiva della cultura hip hop italiana, intrecciando tecnica, disciplina, archivio musicale e costruzione dell’identità artistica.
Realizzato come edizione completamente illustrata e a colori, il progetto integra fotografie, materiali visivi, documentazione d’epoca e frammenti legati alla cultura dello scratch, trasformando il libro in un archivio diretto di una scena sviluppata tra vinile, ricerca sonora e linguaggi urbani.
Il volume è disponibile attraverso Shake Edizioni, mentre aggiornamenti e contenuti legati alle presentazioni vengono pubblicati sui profili ufficiali di DJ Skizo e della crew Alien Army.
Dalla scena underground milanese alle competizioni DMC internazionali
Attivo dagli anni Ottanta, DJ Skizo è considerato una delle figure chiave del turntablism italiano.
Nel corso della sua carriera ha attraversato differenti fasi della cultura hip hop nazionale, partecipando allo sviluppo della scena DJ tra club, battle, radio indipendenti e produzione musicale.
Dopo le prime esperienze nella scena underground di Milano, il suo percorso si consolida attraverso collaborazioni, competizioni internazionali e attività di produzione che lo porteranno a diventare uno dei nomi più riconosciuti del DJing tecnico italiano.
Nel tempo ha conquistato diversi titoli DMC italiani e internazionali, sviluppando uno stile costruito su precisione tecnica, cut ritmici e ricerca continua sul vinile.
Parallelamente ha lavorato come producer, insegnante e giudice nelle battle dedicate allo scratch e al turntablism, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di DJ.
Tra i progetti più importanti del suo percorso figura la crew Alien Army, fondata nel 1996, con cui ha pubblicato lavori come “Orgasmi Meccanici”, “The End”, “The Difference”, “Quattro” e “Goodmorning Worldwide”, diventando un punto di riferimento per la scratch culture italiana.
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Riduzione del gesto tecnico, controllo del vinile e costruzione dello scratch
Uno dei nuclei più forti del libro riguarda il rapporto fisico tra mano, puntina e vinile.
Nel racconto di DJ Skizo, lo scratch non viene trattato come semplice tecnica spettacolare ma come processo di costruzione di un linguaggio, sviluppato attraverso anni di esercizio, ascolto e controllo del dettaglio.
Il movimento sul disco assume una dimensione quasi artigianale: piccoli gesti, variazioni minime e ripetizioni continue diventano strumenti per definire identità, dinamica e presenza sonora.
L’idea del “suono imperfetto” nasce proprio da questa relazione diretta con l’errore, con l’attrito e con la trasformazione fisica del materiale analogico.
Nel libro ritorna spesso il concetto di riduzione estrema del gesto tecnico.
Lo scratch viene descritto come una pratica capace di concentrare anni di ricerca in movimenti sempre più essenziali, fino a trasformare pochi centimetri di vinile in uno spazio creativo totale.
Il giradischi viene inoltre reinterpretato come uno strumento autonomo, capace di produrre dinamica, tensione e struttura ritmica senza la necessità di una formazione tradizionale.
All’interno del testo, il dettaglio tecnico diventa continuamente elemento narrativo: taglio del suono, timing, pressione della mano e precisione del movimento vengono utilizzati per raccontare identità, evoluzione personale e ricerca stilistica.
Ikken hissatsu, disciplina performativa e allenamento continuo del DJing
Attraversando il libro emerge anche un approccio alla musica costruito su disciplina e continuità.
Nel percorso di Skizo, il DJing viene vissuto come una pratica rigorosa, vicina per metodo alla preparazione marziale: allenamento costante, ripetizione tecnica e ricerca continua del miglioramento.
Il principio giapponese “ikken hissatsu” — “un colpo, una vita” — diventa così una chiave centrale della narrazione.
Ogni set, ogni produzione e ogni routine devono superare il livello precedente, mantenendo viva una tensione verso evoluzione tecnica e precisione espressiva.
Questa visione attraversa tutta la carriera dell’artista: dai primi anni nell’hip hop milanese fino alle competizioni internazionali, passando per titoli DMC, attività di produzione, insegnamento e lavoro come giudice nelle battle dedicate al turntablism.
Anche la console viene reinterpretata nel libro come uno spazio di allenamento permanente, dove tecnica, concentrazione e controllo del suono diventano parte di una pratica quotidiana.
L’errore non viene mai eliminato ma assimilato nel processo creativo, trasformandosi in ripetizione, esperienza e metodo operativo.
Dalla Milano dei Radical Stuff alla nascita del turntablism italiano
Nato a Milano, DJ Skizo inizia il proprio percorso nel 1984 contribuendo alla nascita dei Radical Stuff, considerati tra i primi collettivi hip hop della storia italiana.
All’interno della scena underground milanese costruisce rapidamente una traiettoria che unisce DJing, produzione, ricerca sui breakbeat e cultura del vinile, contribuendo alla formazione di un linguaggio hip hop sviluppato tra rap, graffiti, dancefloor e turntablism.
Nel corso degli anni Novanta il suo lavoro si espande tra produzioni, battle DJ e collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana, tra cui Kaos One, Gruff, Sean Martin, OTR, Neffa, La Pina, Gente Guasta e Bungalow Zen.
Parallelamente sviluppa una forte ricerca tecnica sullo scratch e sul beat juggling, pubblicando anche break tools come “Golden Break Beats”, “Heavy Impact Breaks” e “Secret Recipe Breaks”, diventati riferimenti nell’ambito del turntablism italiano.
La dimensione internazionale diventa centrale già dagli anni Novanta.
Tra soggiorni a New York, collaborazioni negli Stati Uniti e trasferimenti in Australia, Skizo sviluppa una visione del DJing costruita su tecnica, disciplina e continua sperimentazione sonora.
Nel 1996 fonda la crew Alien Army, collettivo che nel tempo riunirà alcuni dei più importanti turntablist italiani, conquistando titoli nazionali e internazionali nelle competizioni dedicate allo scratch.
Nel suo percorso trovano spazio anche collaborazioni con figure internazionali come Mike Patton, showcase al NAMM negli Stati Uniti e attività legate a realtà come DMC Italia, ITF e Vestax Extravaganza, oltre alla creazione del contest Killa Scratch Combat, nato per ridefinire il formato delle battle DJ italiane.
Accanto all’attività live e produttiva, Skizo ha sviluppato negli anni anche una forte componente didattica attraverso la Skizo Scratch Academy, progetto dedicato alla formazione tecnica e stilistica di nuove generazioni di DJ e producer.
L’insegnamento viene descritto dallo stesso artista come un’estensione naturale della cultura hip hop: trasmissione di metodo, stile e conoscenza, più che semplice tecnica esecutiva.
Questa traiettoria attraversa direttamente anche il libro “Start from the Scratch”, dove la biografia personale diventa uno strumento per raccontare l’evoluzione dell’hip hop italiano, della scratch culture e del rapporto tra disciplina tecnica, strada e ricerca sonora analogica.
Presentazioni del libro
| 7 maggio (evento già svolto) | Spectrum — Milano |
| 15 maggio | Salone del Libro OFF presso Maxela Chalet — Torino |
| 16 maggio | RARO — Genova |
| 28 maggio | Granata — Bologna — talk con Kaos One / Jurate |
| 30 maggio | Cavaneo — La Spezia — talk con K. Head / Agent |
| 7 giugno | Rob de Mat — Milano — talk con Sean Martin |
| 17 giugno | Parco Schuster — Roma — talk con Danno |





