Venerdì 24 aprile il DSSZ Club di Baronissi (SA) ospita Collision — South Signatures Records Party, un appuntamento costruito attorno a una linea techno precisa, che unisce produzione discografica e dimensione club.
Warm up dalle 23:30 e ingresso nel vivo dalla mezzanotte. In consolle si alternano Phidia, Manuel Di Martino ed Elisa Bee, fino al momento centrale affidato a Raffaele Attanasio b2b The Advent, un set che mette in relazione due percorsi tecnici distinti ma compatibili, già connessi anche sul piano discografico.
L’ingresso è disponibile in prevendita su DICE al costo di 15€ con drink, prezzo confermato anche alla porta entro le 00:00, mentre dopo la mezzanotte il ticket sale a 20€ con drink.
L’etichetta fondata da Raffaele Attanasio nasce come piattaforma curatoriale per una techno orientata al dancefloor, costruita su coerenza sonora e selezione mirata degli artisti.
Fin dalla prima release, condivisa con Gaetano Parisio, la label definisce un legame diretto con la tradizione techno napoletana, sviluppando nel tempo un catalogo compatto ma progressivo. Le uscite coinvolgono artisti come The Advent, Electric Rescue, Yazmin, Manuel Di Martino e Grace Dahl, mantenendo una linea chiara tra produzione e resa in ambiente club.
Il catalogo include release come “Intersezione EP” (Gaetano Parisio & Raffaele Attanasio), “Coordinated Beatdown EP” (Raffaele Attanasio & The Advent), “Figure Of Motion EP” (Yazmin), “The World Is Changing pt.2” (Manuel Di Martino) e “The Man in a Hurry” (Electric Rescue), delineando una crescita costante tra 2024 e 2026.
In questo contesto, gli showcase rappresentano l’estensione naturale della label: non semplici serate, ma momenti in cui il catalogo prende forma nello spazio, attraverso set e b2b costruiti sulla stessa direzione sonora.
RAFFAELE ATTANASIO leggi la nostra intervista
Raffaele Attanasio è un DJ e producer con formazione accademica in pianoforte, elemento centrale nella costruzione del suo linguaggio musicale. Inizia a suonare fin da bambino grazie al padre musicista, sviluppando precocemente competenze in armonia e composizione, fino al diploma conseguito nel 2007.
Parallelamente, a 12 anni si avvicina al DJing, inizialmente influenzato da rap e hip hop, per poi orientarsi verso la musica elettronica. Dopo circa cinque anni realizza le prime produzioni, già caratterizzate da un’integrazione tra struttura musicale e approccio elettronico, che diventerà una costante nel suo percorso.
La sua identità tecnica si basa sull’unione tra formazione classica e funzionalità club: la costruzione del suono segue logiche precise, con attenzione a struttura, dinamica e resa sul dancefloor. Questo approccio si riflette anche nella produzione, sviluppata attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici e macchine analogiche.
Nel corso della carriera ha pubblicato su label come Non Series, Monnom Black, Rohs! Records ed envlp_imprint, oltre a fondare prima Letters from Jerusalem e successivamente South Signatures Records, piattaforma attraverso cui definisce una linea curatoriale coerente tra release e dimensione live. Opera anche con l’alias X-501, con produzioni pubblicate su Krill Music.
Tra i momenti più rilevanti in ambito performativo si inserisce il live b2b con Jeff Mills a Napoli nel 2014, esperienza successivamente ripetuta anche con Octave One, che evidenzia un approccio aperto alla dimensione live oltre al DJ set.
Il suo lavoro ha ricevuto supporto da figure centrali della scena techno internazionale come Len Faki, Luke Slater, Ben Sims, Chris Liebing, Marcel Dettmann, Ben Klock, Juan Atkins, Derrick May e Oscar Mulero, contribuendo a definirne il posizionamento all’interno del circuito europeo.
THE ADVENT
The Advent è il progetto di Cisco Ferreira, producer e sound engineer nato a Madeira (Portogallo) e cresciuto a Londra, attivo nella scena elettronica dalla fine degli anni ’80 e nella techno dai primi anni ’90. La sua formazione è strettamente legata al lavoro in studio: a Londra opera come tecnico del suono, entrando in contatto diretto con figure fondamentali della house e della techno come Derrick May, Marshall Jefferson e Adonis, sviluppando competenze pratiche nella registrazione, nel mixaggio e nell’utilizzo di macchine analogiche.
Le prime produzioni risalgono alla fine degli anni ’80, con release su etichette come R&S Records e Fragile Records, già orientate verso una sintesi tra elettronica europea e influenze Detroit. Il progetto The Advent prende forma nel 1993 insieme a Colin McBean, con cui definisce un linguaggio techno caratterizzato da sequenze veloci, layering ritmico complesso e utilizzo intensivo di hardware.
Il punto di consolidamento arriva con l’album “Elements of Life” (1995), considerato un riferimento per la techno underground europea, in cui emergono chiaramente le sue competenze tecniche: programmazione avanzata di drum machine, gestione dinamica delle frequenze e costruzione modulare delle tracce.
Dopo la separazione da McBean nel 1999, Ferreira prosegue il progetto in solo, mantenendo una produzione costante tra techno ed electro e pubblicando su label come Tresor, International Deejay Gigolo, Kombination Research ed Electrix Records, etichetta da lui stesso fondata e utilizzata come piattaforma per sviluppare ulteriormente il proprio linguaggio.
Dal punto di vista tecnico, The Advent è riconosciuto per un approccio centrato sull’hardware, con utilizzo di drum machine e sintetizzatori analogici, sequencer e strutture ritmiche ad alta densità. È stato inoltre tra i primi artisti europei a portare il formato live PA techno in contesti club, costruendo performance basate su manipolazione in tempo reale del suono.
Il suo metodo di produzione deriva direttamente dalla formazione da sound engineer: il suono viene trattato come elemento fisico, lavorando su frequenze, pressione e dinamica, con l’obiettivo di ottenere la massima efficacia sul dancefloor. Questa impostazione ha garantito continuità al progetto, mantenendolo attivo e rilevante dalla prima metà degli anni ’90 fino alla scena contemporanea.





