GENAU prosegue la propria programmazione negli spazi del Bunker di Torino con un nuovo appuntamento dedicato alle declinazioni più profonde e stratificate della techno contemporanea.
Venerdì 8 maggio il progetto torinese ospiterà Claudio PRC, producer e DJ italiano attivo dalla seconda metà degli anni Duemila e figura legata allo sviluppo della scena deep e hypnotic techno europea attraverso release pubblicate su label come Delsin, Semantica, Prologue e Warm Up.
Accanto a lui sarà presente Gandalf, resident del progetto GENAU e parte integrante di un percorso curatoriale che negli anni ha mantenuto una direzione coerente verso sonorità deep, ipnotiche e costruite su progressioni lunghe.
BIGLIETTI
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INFO
Claudio PRC
Nel corso della sua attività Claudio PRC ha sviluppato una produzione caratterizzata da strutture ritmiche lente, layering progressivo e utilizzo di elementi atmosferici integrati all’interno della costruzione percussiva.
La sua discografia si muove tra alcune delle piattaforme più rilevanti della techno europea degli ultimi anni. Le pubblicazioni su Delsin e Semantica, in particolare, hanno contribuito a consolidare un linguaggio orientato verso una techno essenziale, costruita su variazioni graduali, tensione costante e continuità narrativa del set.
Parallelamente porta avanti 012, piattaforma attraverso cui sviluppa release, collaborazioni e progetti collegati alla propria ricerca sonora.
Negli ultimi anni il suo percorso si è intrecciato con club e contesti internazionali come Berghain, Bassiani, RSO Berlin e De School, mantenendo una continuità stilistica indipendentemente dal formato o dal contesto performativo.
Field recordings, progressione ritmica e costruzione del set
Una parte centrale del lavoro di Claudio PRC riguarda la gestione della progressione sonora nel lungo formato.
I suoi set vengono costruiti attraverso micro-variazioni ritmiche, sovrapposizioni graduali e una particolare attenzione alla continuità del flusso sonoro piuttosto che alla ricerca di cambi improvvisi o momenti di rottura netta.
Nelle produzioni ricorre frequentemente anche l’utilizzo di field recordings e registrazioni ambientali, elementi che contribuiscono a introdurre texture organiche all’interno delle strutture ritmiche senza alterarne la funzione club-oriented.
Questo approccio ha contribuito a definire una collocazione precisa all’interno della scena techno europea, soprattutto nei contesti legati alle derivazioni hypnotic e deep techno sviluppatesi tra Berlino, Amsterdam e Tbilisi negli ultimi anni.
Per la data di Torino, l’artista sarà protagonista di un extended set di oltre tre ore, formato coerente con una metodologia costruita sulla progressione lenta e sulla trasformazione graduale della struttura sonora.
GANDALF
Gandalf è il progetto di Matteo Brigatti, DJ, promoter e producer attivo nella scena elettronica torinese dai primi anni Duemila e tra i fondatori del collettivo GENAU.
Il suo percorso si sviluppa parallelamente tra attività curatoriale, organizzazione eventi e ricerca sonora, mantenendo un legame costante con le derivazioni deep, dub e hypnotic techno europee. All’interno di GENAU ha contribuito alla costruzione di una linea artistica orientata verso set estesi, progressioni lente e una gestione narrativa del dancefloor costruita più sulla continuità ritmica che sulla ricerca dell’impatto immediato.
Dal punto di vista produttivo, le prime release verificate associate al progetto risalgono al periodo 2013–2014 attraverso la label francese Gravite, realtà legata alla dub techno e alle sue contaminazioni più atmosferiche. Successivamente prende parte allo sviluppo di GENAU Recordings, piattaforma indipendente nata a Torino dal collettivo GENAU e focalizzata su techno, deep techno ed elettronica sperimentale.
Tra le produzioni pubblicate compare la traccia “Crystal”, inclusa nella compilation “Alpha” del 2018 insieme a lavori di Kessa e Noizyknobs. La release mantiene una struttura coerente con la direzione sonora sviluppata dal collettivo: layering progressivo, costruzione ipnotica delle sequenze e attenzione alla continuità del flusso ritmico.
Anche nei DJ set il lavoro di Gandalf resta fortemente orientato verso la manipolazione progressiva delle tracce, attraverso utilizzo estensivo del digital djing, ricostruzione delle strutture ritmiche e integrazione di elementi provenienti da Detroit techno, dub techno, electro e minimal.
Nel corso degli anni ha condiviso la console con artisti come Luke Slater, Ben Klock, DVS1, Marcel Fengler, Robert Hood, Regis, Silent Servant, Steve Rachmad e Norman Nodge, contribuendo alla continuità della ricerca techno sviluppata nella scena torinese attraverso GENAU e altri progetti legati alla club culture cittadina.
Parallelamente all’attività artistica, è stato coinvolto anche nella produzione e nella direzione curatoriale di eventi e festival come Movement Torino e Kappa FuturFestival, mantenendo un ruolo attivo nello sviluppo della scena elettronica italiana contemporanea.
Il Bunker di Torino è uno dei principali spazi della scena culturale e clubbing della città — un ambiente che integra musica elettronica, arti visive e cultura urbana in un’unica infrastruttura ricavata da un ex complesso industriale.
Nato nei primi anni Dieci come progetto di rigenerazione urbana di un ex stabilimento produttivo, il Bunker ha progressivamente ampliato la sua identità fino a diventare riferimento per eventi, workshop, clubbing, performance artistiche e attività collettive.
Il cuore della sua proposta notturna è il club, uno spazio industriale caratterizzato da ampie vetrate, murature ornamentali di street artist e un’atmosfera grezza che si presta in modo naturale alla musica elettronica più intensa e alle sue contaminazioni.
La proposta artistica del club al Bunker Torino è incentrata su house, techno, electro e generi affini, con una particolare attenzione alle sonorità underground e contemporanee.





