Beyond The Algorithm con Akua, Markantonio e Krashnoize

Beyond The Algorithm con Akua, Markantonio e Krashnoize

Sabato 14 marzo Beyond The Algorithm torna all’Hype Club di Castel Volturno per il suo quattordicesimo appuntamento, confermando una visione che mette al centro il dancefloor come spazio di connessione reale.

Una notte dedicata alla techno come linguaggio primario del clubbing, lontano dalle logiche dell’algoritmo e orientato verso un’esperienza fisica e immersiva, dove il suono torna a essere protagonista assoluto.

DOVE

HYPE CLUB

Via Mezzagni 40 – Castel Volturno (CE)

AKUA

Guest della serata sarà Akua, DJ ghanese-americana tra le figure più interessanti della nuova generazione techno internazionale. 

Negli ultimi anni si è affermata come una delle protagoniste di una nuova generazione di selector capaci di reinterpretare l’energia senza tempo della techno degli anni Novanta e dei primi Duemila, traducendola in una visione contemporanea.

Il suo percorso è iniziato nella scena underground di New York, contesto che ha contribuito a definirne identità e direzione artistica, portandola rapidamente a emergere nel panorama nordamericano. 

Negli ultimi anni i suoi set hanno conquistato dancefloor in tutto il mondo, fino al trasferimento nel 2023 a Berlino, una delle capitali globali della techno.

Il suono di Akua si distingue per un approccio diretto e potente, allo stesso tempo crudo e groove-oriented. 

Una cifra stilistica che l’ha portata a esibirsi in alcuni dei contesti più rilevanti della scena internazionale: dai club di New York come Basement e Nowadays a istituzioni del clubbing europeo come Berghain, De School, Fuse e Blitz, oltre a festival di riferimento come Dekmantel, Draaimolen e DGTL.

In un momento storico in cui molte tendenze della scena elettronica tendono a uniformarsi, i set di Akua rappresentano un’alternativa capace di riportare l’attenzione sull’essenza della techno: un linguaggio che connette la conoscenza della storia della dance music con il presente, proiettando allo stesso tempo una visione per i dancefloor del futuro.

Markantonio è un DJ e producer originario di Napoli, attivo nella scena techno internazionale dalla seconda metà degli anni Novanta.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato una discografia ampia e ha contribuito alla crescita della scena elettronica partenopea attraverso attività discografica, produzione e direzione artistica.

La sua formazione musicale avviene negli anni Novanta, periodo in cui la techno europea attraversa una fase di forte espansione. 

In questo contesto Markantonio entra in contatto con il linguaggio della techno di Detroit e con alcune delle figure che hanno contribuito a definirne l’estetica, tra cui Jeff Mills, Richie Hawtin e Carl Cox.

Parallelamente all’attività da DJ nei club italiani, avvia la propria carriera discografica alla fine del decennio.

LE PRIME PRODUZIONI

Il debutto discografico avviene nel 1999 con il brano “Funk Interstellar”, pubblicato sull’etichetta Recycled Loops, label fondata dai producer sloveni Umek e Valentino Kanzyani e attiva in quegli anni nella diffusione della techno europea.

Nei primi anni Duemila Markantonio amplia rapidamente la propria attività in studio.

Tra le collaborazioni di quel periodo figura il lavoro con Davide Squillace, con cui realizza l’EP “Fried Mix”.

Nello stesso periodo pubblica “Appendix A”, una delle prime uscite legate alla label Southsoul Appendix, contribuendo a consolidare la sua presenza nella rete di etichette techno europee attive nei primi anni Duemila.

ANALYTICTRAIL

Nel 2001 Markantonio fonda l’etichetta AnalyticTrail, progetto discografico nato con l’obiettivo di creare uno spazio indipendente per le proprie produzioni e per quelle di altri artisti della scena techno.

La prima pubblicazione della label è l’EP “The Beginning”, firmato dallo stesso Markantonio.

Nel corso degli anni AnalyticTrail si è affermata come una delle etichette techno italiane più riconoscibili, contribuendo alla diffusione del cosiddetto “Napoli Sound”, espressione spesso utilizzata per indicare l’approccio diretto e orientato al club sviluppatosi nella scena partenopea tra anni Duemila e anni Dieci.

All’interno del catalogo della label hanno trovato spazio produzioni di diversi artisti italiani e internazionali. Tra i nomi pubblicati figurano Joseph Capriati, Luigi Madonna e Roberto Capuano, produttori che negli anni hanno contribuito alla crescita della scena techno italiana.

LA NASCITA DI MKT RECORDS

Nel 2005 Markantonio avvia una seconda piattaforma discografica, MKT Records.

La label nasce come progetto parallelo ad AnalyticTrail, con l’intenzione di ampliare lo spettro delle pubblicazioni e offrire spazio a nuovi produttori. Nel catalogo dell’etichetta compaiono produzioni dello stesso Markantonio, tra cui “Mad World” e “Deeper Underground”, insieme a lavori di artisti emergenti come Dast e Flavio Folco.

Attraverso entrambe le etichette Markantonio ha sviluppato nel tempo una rete discografica che ha contribuito alla visibilità internazionale di diversi produttori legati alla scena techno italiana.

PRODUZIONI

Nel corso della sua carriera Markantonio ha pubblicato numerose produzioni e remix su etichette internazionali dedicate alla techno da club.

Tra le tracce più conosciute della sua discografia figurano “Plastic Room”, “Drummer” e “Musichemistry”, lavori che riflettono un approccio produttivo orientato a una techno funzionale al dancefloor.

Le sue tracce sono state suonate e rielaborate da diversi artisti della scena techno contemporanea, tra cui Adam Beyer e Paco Osuna. 

Parallelamente Markantonio ha realizzato remix e produzioni pubblicate su etichette come Drumcode e Tronic, consolidando la propria presenza nel circuito internazionale delle label techno.

Krashnoize è un DJ attivo nella scena techno campana dalla fine degli anni ’90. 

Nel corso degli anni ha sviluppato una presenza costante all’interno del circuito clubbing locale, costruendo il proprio percorso attraverso attività da DJ e un lavoro continuo di ricerca musicale.

Di recente è stato ospite della piattaforma di streaming Riot Scampia, progetto nato a Napoli che propone sessioni musicali e contenuti dedicati alla cultura elettronica e underground.

 

Parallelamente ha preso parte a diversi appuntamenti del format Beyond The Algorithm, rassegna techno ospitata all’Hype Discoteca di Castel Volturno e curata da Markantonio

In questo contesto ha condiviso la consolle con artisti della scena techno internazionale e italiana. 

 

Tra gli ospiti delle serate figurano Luke Slater, figura storica della techno britannica e lo stesso Markantonio.

 

In altre edizioni dell’evento ha inoltre condiviso il lineup con artisti come Zisko e con il b2b tra Markantonio e Roberto Capuano, entrambi tra i principali esponenti della scena techno napoletana.

 

Krashnoize ha inoltre partecipato a diverse serate organizzate dal collettivo Frequenza79, realtà attiva nella promozione di eventi techno e musica elettronica in Campania

Le serate di Frequenza79 si concentrano su lineup orientate alla techno da club e alla valorizzazione di DJ locali affiancati da ospiti della scena nazionale e internazionale.

 

Nel suo lavoro Krashnoize mantiene un impegno costante nello studio e nella costruzione dei propri set, dedicando tempo alla selezione musicale e alla definizione di una linea sonora coerente. 

Il suo approccio è spesso associato a una techno diretta e incisiva, con riferimenti alle estetiche old school, caratterizzata da ritmiche serrate e una struttura orientata al dancefloor.

Sabato 14 marzo Beyond The Algorithm torna all’Hype Club di Castel Volturno per il suo quattordicesimo appuntamento, confermando una visione che mette al centro il dancefloor come spazio di connessione reale.

Una notte dedicata alla techno come linguaggio primario del clubbing, lontano dalle logiche dell’algoritmo e orientato verso un’esperienza fisica e immersiva, dove il suono torna a essere protagonista assoluto.

DOVE

HYPE CLUB

Via Mezzagni 40 – Castel Volturno (CE)

AKUA

Guest della serata sarà Akua, DJ ghanese-americana tra le figure più interessanti della nuova generazione techno internazionale. 

Negli ultimi anni si è affermata come una delle protagoniste di una nuova generazione di selector capaci di reinterpretare l’energia senza tempo della techno degli anni Novanta e dei primi Duemila, traducendola in una visione contemporanea.

Il suo percorso è iniziato nella scena underground di New York, contesto che ha contribuito a definirne identità e direzione artistica, portandola rapidamente a emergere nel panorama nordamericano. 

Negli ultimi anni i suoi set hanno conquistato dancefloor in tutto il mondo, fino al trasferimento nel 2023 a Berlino, una delle capitali globali della techno.

Il suono di Akua si distingue per un approccio diretto e potente, allo stesso tempo crudo e groove-oriented. 

Una cifra stilistica che l’ha portata a esibirsi in alcuni dei contesti più rilevanti della scena internazionale: dai club di New York come Basement e Nowadays a istituzioni del clubbing europeo come Berghain, De School, Fuse e Blitz, oltre a festival di riferimento come Dekmantel, Draaimolen e DGTL.

In un momento storico in cui molte tendenze della scena elettronica tendono a uniformarsi, i set di Akua rappresentano un’alternativa capace di riportare l’attenzione sull’essenza della techno: un linguaggio che connette la conoscenza della storia della dance music con il presente, proiettando allo stesso tempo una visione per i dancefloor del futuro.

Markantonio è un DJ e producer originario di Napoli, attivo nella scena techno internazionale dalla seconda metà degli anni Novanta.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato una discografia ampia e ha contribuito alla crescita della scena elettronica partenopea attraverso attività discografica, produzione e direzione artistica.

La sua formazione musicale avviene negli anni Novanta, periodo in cui la techno europea attraversa una fase di forte espansione. 

In questo contesto Markantonio entra in contatto con il linguaggio della techno di Detroit e con alcune delle figure che hanno contribuito a definirne l’estetica, tra cui Jeff Mills, Richie Hawtin e Carl Cox.

Parallelamente all’attività da DJ nei club italiani, avvia la propria carriera discografica alla fine del decennio.

LE PRIME PRODUZIONI

Il debutto discografico avviene nel 1999 con il brano “Funk Interstellar”, pubblicato sull’etichetta Recycled Loops, label fondata dai producer sloveni Umek e Valentino Kanzyani e attiva in quegli anni nella diffusione della techno europea.

Nei primi anni Duemila Markantonio amplia rapidamente la propria attività in studio.

Tra le collaborazioni di quel periodo figura il lavoro con Davide Squillace, con cui realizza l’EP “Fried Mix”.

Nello stesso periodo pubblica “Appendix A”, una delle prime uscite legate alla label Southsoul Appendix, contribuendo a consolidare la sua presenza nella rete di etichette techno europee attive nei primi anni Duemila.

ANALYTICTRAIL

Nel 2001 Markantonio fonda l’etichetta AnalyticTrail, progetto discografico nato con l’obiettivo di creare uno spazio indipendente per le proprie produzioni e per quelle di altri artisti della scena techno.

La prima pubblicazione della label è l’EP “The Beginning”, firmato dallo stesso Markantonio.

Nel corso degli anni AnalyticTrail si è affermata come una delle etichette techno italiane più riconoscibili, contribuendo alla diffusione del cosiddetto “Napoli Sound”, espressione spesso utilizzata per indicare l’approccio diretto e orientato al club sviluppatosi nella scena partenopea tra anni Duemila e anni Dieci.

All’interno del catalogo della label hanno trovato spazio produzioni di diversi artisti italiani e internazionali. Tra i nomi pubblicati figurano Joseph Capriati, Luigi Madonna e Roberto Capuano, produttori che negli anni hanno contribuito alla crescita della scena techno italiana.

LA NASCITA DI MKT RECORDS

Nel 2005 Markantonio avvia una seconda piattaforma discografica, MKT Records.

La label nasce come progetto parallelo ad AnalyticTrail, con l’intenzione di ampliare lo spettro delle pubblicazioni e offrire spazio a nuovi produttori. Nel catalogo dell’etichetta compaiono produzioni dello stesso Markantonio, tra cui “Mad World” e “Deeper Underground”, insieme a lavori di artisti emergenti come Dast e Flavio Folco.

Attraverso entrambe le etichette Markantonio ha sviluppato nel tempo una rete discografica che ha contribuito alla visibilità internazionale di diversi produttori legati alla scena techno italiana.

PRODUZIONI

Nel corso della sua carriera Markantonio ha pubblicato numerose produzioni e remix su etichette internazionali dedicate alla techno da club.

Tra le tracce più conosciute della sua discografia figurano “Plastic Room”, “Drummer” e “Musichemistry”, lavori che riflettono un approccio produttivo orientato a una techno funzionale al dancefloor.

Le sue tracce sono state suonate e rielaborate da diversi artisti della scena techno contemporanea, tra cui Adam Beyer e Paco Osuna. 

Parallelamente Markantonio ha realizzato remix e produzioni pubblicate su etichette come Drumcode e Tronic, consolidando la propria presenza nel circuito internazionale delle label techno.

Krashnoize è un DJ attivo nella scena techno campana dalla fine degli anni ’90. 

Nel corso degli anni ha sviluppato una presenza costante all’interno del circuito clubbing locale, costruendo il proprio percorso attraverso attività da DJ e un lavoro continuo di ricerca musicale.

Di recente è stato ospite della piattaforma di streaming Riot Scampia, progetto nato a Napoli che propone sessioni musicali e contenuti dedicati alla cultura elettronica e underground.

 

Parallelamente ha preso parte a diversi appuntamenti del format Beyond The Algorithm, rassegna techno ospitata all’Hype Discoteca di Castel Volturno e curata da Markantonio

In questo contesto ha condiviso la consolle con artisti della scena techno internazionale e italiana. 

 

Tra gli ospiti delle serate figurano Luke Slater, figura storica della techno britannica e lo stesso Markantonio.

 

In altre edizioni dell’evento ha inoltre condiviso il lineup con artisti come Zisko e con il b2b tra Markantonio e Roberto Capuano, entrambi tra i principali esponenti della scena techno napoletana.

 

Krashnoize ha inoltre partecipato a diverse serate organizzate dal collettivo Frequenza79, realtà attiva nella promozione di eventi techno e musica elettronica in Campania

Le serate di Frequenza79 si concentrano su lineup orientate alla techno da club e alla valorizzazione di DJ locali affiancati da ospiti della scena nazionale e internazionale.

 

Nel suo lavoro Krashnoize mantiene un impegno costante nello studio e nella costruzione dei propri set, dedicando tempo alla selezione musicale e alla definizione di una linea sonora coerente. 

Il suo approccio è spesso associato a una techno diretta e incisiva, con riferimenti alle estetiche old school, caratterizzata da ritmiche serrate e una struttura orientata al dancefloor.

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