Sabato 29 novembre si riparte con la winter session di Beyond The Algorithm, progetto che pone il concetto di sound prima dei numeri e delle mere interazioni social.
Mantenendo viva la tradizione di attenta ricerca sonora, questa serata speciale vedrà la partecipazione di uno tra i più importanti artisti della scena techno internazionale.
Sarà infatti Luke Slater, storico DJ e produttore britannico, mente del progetto che si cela dietro lo pseudonimo di Planetary Assault Systems, a condividere la line up con Markantonio, ideatore del progetto BTA e l’ormai affermato talento di Krashnoize.
LUKE SLATER
Luke Slater sviluppa il proprio percorso artistico all’interno della scena elettronica britannica, avvicinandosi fin dagli inizi degli anni ’90 alla produzione di musica techno.
Proveniente da un ambiente ricco di fermento culturale, inizia a costruire il proprio profilo professionale come DJ e produttore, lavorando progressivamente a un catalogo che si espande su più fronti.
Nel corso degli anni Novanta raggiunge un riconoscimento più ampio grazie a due tracce che segnano un punto di svolta nella sua carriera: “Love” (1997) e “All Exhale” (1999), che lo portano all’attenzione del pubblico internazionale.
Parallelamente alle produzioni pubblicate con il suo nome anagrafico, Slater sviluppa una serie di progetti distinti che gli consentono di esplorare differenti declinazioni dell’elettronica.
Tra gli alias più attivi e rappresentativi figurano Planetary Assault Systems, orientato verso un’impostazione techno più diretta e funzionale ai club; L.B. Dub Corp, progetto con cui affronta sonorità più essenziali e strutture ritmiche lineari; e LSD, collaborazione focalizzata su produzioni techno di impianto ipnotico e ripetitivo.
Il suo percorso include numerose pubblicazioni fra album, EP e singoli distribuiti da etichette internazionali di riferimento.
L’attività in studio e quella performativa si sviluppano in parallelo, con esibizioni regolari nei principali contesti dedicati alla musica elettronica.
Slater consolida così una presenza costante all’interno del panorama techno dagli anni Novanta fino alle generazioni più recenti, mantenendo nel tempo un catalogo articolato che comprende sia le uscite ufficiali sia i materiali prodotti attraverso i vari pseudonimi.
MARKANTONIO: LA SUA CARRIERA
La passione di Markantonio per la musica elettronica nasce negli anni ’90 influenzato da artisti come Jeff Mills, Richie Hawtin e Carl Cox.
Nel 1999 fa il suo debutto discografico con il brano “Funk Interstellar” su Recycled Loops, etichetta di proprietà di Umek e Valentino Kanzyani.
Insieme a Davide Squillace produce l’EP “Fried Mix” seguito poi rapidamente da “Appendix A”, sua uscita inaugurale sull’etichetta Southsoul Appendix.
ANALYTICTRAIL E L’IMPRONTA NEL PANORAMA TECHNO
Uno dei momenti chiave della sua carriera è il lancio della sua etichetta AnalyticTrail nel 2001 con l’EP “The Beginning”.
La label non solo ha permesso a Markantonio di pubblicare le sue produzioni ma ha anche dato spazio a giovani talenti emergenti ed a colleghi artisti come Joseph Capriati, Luigi Madonna e Roberto Capuano.
Oltre alla celebre AnalyticTrail, Markantonio è il fondatore di una seconda etichetta discografica, MKT Records, nata nel 2005 con l’obiettivo di esplorare ulteriori sfaccettature del suono e promuovere una nuova generazione di talenti.
L’etichetta è stata progettata per offrire uno spazio ai produttori emergenti che condividono la visione di Markantonio, pur mantenendo una forte attenzione alla qualità e alla coerenza artistica.
A differenza di AnalyticTrail, più orientata verso le sonorità consolidate del “Napoli Sound”, MKT Records si caratterizza per una maggiore apertura a influenze globali e nuove sperimentazioni.
Tra le release più significative troviamo Mad World e Deeper Underground.
Su MKT Records troviamo anche collaborazioni con artisti emergenti come Dast e Flavio Folco.
PRODUZIONI MUSICALI E COLLABORAZIONI
Tra le sue produzioni più celebri troviamo tracce come “Plastic Room”, “Drummer” e “Musichemistry”.
Nel corso della sua carriera, Markantonio ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della scena techno e le sue tracce sono state remixate da artisti come Adam Beyer e Paco Osuna, realizzando lui al tempo stesso remix per etichette come Drumcode e Tronic.
KRASHNOIZE
Attivo già dalla fine degli anni ’90, attraverso dedizione e studio si è affermato come figura di riferimento nella scena techno campana.
Di recente è stato ospite della piattaforma streaming Riot Scampia e di alcuni degli appuntamenti del Beyond The Algorithm.
Krashnoize mantiene un impegno costante nella ricerca e nella perfezione del proprio sound, dedicando molte ore allo studio ed alla definizione dei propri set, caratterizzati da un’impronta sonora potente ed incisiva, comunemente riconosciuta come “old school”.












