Atabasca debutta con il nuovo album su Killer Groove Records

Atabasca debutta con il nuovo album su Killer Groove Records

atabasca.bandcamp.com

instagram.com/atabasca.atabasca

Killer Groove Records ha presentato l’album omonimo di debutto del trio funk cinematico Atabasca, pubblicato il 27 marzo 2026 e ora disponibile su tutte le piattaforme. Un lavoro che si configura come un viaggio sonoro sospeso tra ritmo e immaginazione, in cui funk, psichedelia e desert groove si intrecciano in una narrazione non lineare.

Disponibile in formato LP (edizione limitata), CD digipack e digitale — con una traccia bonus esclusiva — il disco si fonda su un linguaggio immaginifico: ogni brano è concepito come una scena aperta, uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore può costruire il proprio percorso.

Ricerca sonora e immaginario

Lap steel, kalimba, percussioni e chitarre dialogano con basso e batteria, generando un equilibrio tra tradizione e sperimentazione che richiama colonne sonore mai scritte.

Il disco attraversa stati emotivi contrastanti — malinconia e ironia, tensione e leggerezza — costruendo una sequenza di paesaggi sonori: deserti, mari, villaggi immaginari, fughe e rituali collettivi.

Jazz-funk, world music, afrobeat e psichedelia si fondono con l’estetica delle colonne sonore della golden age del cinema italiano, dando vita a una geografia emotiva coerente, calda e analogica.

Registrato in presa diretta, il lavoro preserva l’energia delle sessioni, rafforzando una dimensione sonora organica e immersiva.

Struttura del disco e produzione

Il viaggio si apre con “Dune”, per poi svilupparsi attraverso episodi distinti: “Kundela Mawedi” introduce scenari luminosi tra lap steel e cori evocativi; “Paco” e “Cacopoulos” dialogano con l’immaginario western, quest’ultimo in riferimento anche a Eli Wallach; “Cameo” riporta a un universo più intimo e minimale.

L’intensità cresce con “Khettara”, tra afrobeat e suggestioni arabeggianti, mentre “Hell Dorado” rincorre visioni legate al sogno americano. “Papambra” lavora su poliritmie ipnotiche, e “Porpora” introduce un tango sensuale e carnale. Chiude la versione digitale “Reprise”, rilettura dilatata del tema principale.

La produzione artistica è firmata dal trio insieme ad Andrea Fabrizii, figura centrale nello sviluppo del progetto, mentre il mastering è stato realizzato presso il Velvet Room Mastering Studio di Brighton.

L’identità visiva del disco è affidata a Franz Longhi, autore dell’artwork che traduce in immagini l’immaginario sonoro del trio.

Il progetto Atabasca tra live e presentazioni

Atabasca nasce dall’incontro tra Luca Mongia, Paolo Mazziotti e Valerio Pompei, musicisti attivi da oltre vent’anni tra scena nazionale e internazionale, riuniti nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare un progetto libero e sperimentale.

La loro visione prende forma come un ambiente sonoro “alieno”, simile a un deserto che emerge all’interno di una foresta sempreverde: un sistema in cui groove, texture e timbri organici convivono in equilibrio instabile, generando nuovi paesaggi interiori.

L’uscita del disco è stata accompagnata da una serie di presentazioni live, tra cui il release party del 26 marzo presso Biko Milano, accolto con una forte partecipazione di pubblico, e l’incontro del 28 marzo al Monk Roma all’interno del Vinyl Village, tra talk e dj set interamente in vinile.

Un percorso costruito nel tempo, sostenuto da una rete di collaborazioni artistiche e produttive, che restituisce oggi un lavoro compiuto e condiviso: un invito all’ascolto e al supporto della musica indipendente.

Un progetto che si inserisce nel solco di realtà come Khruangbin e Surprise Chef, all’interno della tradizione contemporanea del psych-funk strumentale.

instagram.com/killergrooverecords

Dalla capitale arriva una nuova realtà dedicata al sound autentico: Killer Groove Records, etichetta discografica e casa editrice indipendente fondata a Roma.    Il progetto nasce da una profonda passione per la musica afroamericana e per quelle sonorità che hanno definito intere generazioni: la soul music di Philadelphia, Memphis e Detroit, il groove del funk e la raffinatezza della modern soul.

Killer Groove Records si presenta come un ponte tra passato e futuro, reinterpretando i generi che hanno fatto la storia attraverso una prospettiva contemporanea.

Il catalogo dell’etichetta abbraccia un ampio spettro di influenze: dai ritmi caraibici di rock steady, early reggae e ska alle sonorità di afrobeat, R&B e jazz, fino alle atmosfere evocative delle colonne sonore.Un viaggio sonoro che celebra le radici ma guarda avanti, con l’obiettivo di creare musica nuova, autentica e destinata a durare nel tempo.


La missione è quella di sostenere artisti autentici ed innovativi, offrendo loro una piattaforma indipendente capace di valorizzarne il talento e favorirne la visibilità sulla scena musicale internazionale.


Radicata nei suoni classici ma con una visione proiettata al futuro, Killer Groove Records si propone di portare un nuovo groove contemporaneo a un pubblico globale, restando fedele alla propria identità indipendente.

Per aggiornamenti, uscite e novità, è possibile seguire Killer Groove Records sul sito ufficiale e sui canali social.

Killer Groove Records ha presentato l’album omonimo di debutto del trio funk cinematico Atabasca, pubblicato il 27 marzo 2026 e ora disponibile su tutte le piattaforme. Un lavoro che si configura come un viaggio sonoro sospeso tra ritmo e immaginazione, in cui funk, psichedelia e desert groove si intrecciano in una narrazione non lineare.

Disponibile in formato LP (edizione limitata), CD digipack e digitale — con una traccia bonus esclusiva — il disco si fonda su un linguaggio immaginifico: ogni brano è concepito come una scena aperta, uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore può costruire il proprio percorso.

Ricerca sonora e immaginario

Lap steel, kalimba, percussioni e chitarre dialogano con basso e batteria, generando un equilibrio tra tradizione e sperimentazione che richiama colonne sonore mai scritte.

Il disco attraversa stati emotivi contrastanti — malinconia e ironia, tensione e leggerezza — costruendo una sequenza di paesaggi sonori: deserti, mari, villaggi immaginari, fughe e rituali collettivi.

Jazz-funk, world music, afrobeat e psichedelia si fondono con l’estetica delle colonne sonore della golden age del cinema italiano, dando vita a una geografia emotiva coerente, calda e analogica.

Registrato in presa diretta, il lavoro preserva l’energia delle sessioni, rafforzando una dimensione sonora organica e immersiva.

Struttura del disco e produzione

Il viaggio si apre con “Dune”, per poi svilupparsi attraverso episodi distinti: “Kundela Mawedi” introduce scenari luminosi tra lap steel e cori evocativi; “Paco” e “Cacopoulos” dialogano con l’immaginario western, quest’ultimo in riferimento anche a Eli Wallach; “Cameo” riporta a un universo più intimo e minimale.

L’intensità cresce con “Khettara”, tra afrobeat e suggestioni arabeggianti, mentre “Hell Dorado” rincorre visioni legate al sogno americano. “Papambra” lavora su poliritmie ipnotiche, e “Porpora” introduce un tango sensuale e carnale. Chiude la versione digitale “Reprise”, rilettura dilatata del tema principale.

La produzione artistica è firmata dal trio insieme ad Andrea Fabrizii, figura centrale nello sviluppo del progetto, mentre il mastering è stato realizzato presso il Velvet Room Mastering Studio di Brighton.

L’identità visiva del disco è affidata a Franz Longhi, autore dell’artwork che traduce in immagini l’immaginario sonoro del trio.

Il progetto Atabasca tra live e presentazioni

Atabasca nasce dall’incontro tra Luca Mongia, Paolo Mazziotti e Valerio Pompei, musicisti attivi da oltre vent’anni tra scena nazionale e internazionale, riuniti nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare un progetto libero e sperimentale.

La loro visione prende forma come un ambiente sonoro “alieno”, simile a un deserto che emerge all’interno di una foresta sempreverde: un sistema in cui groove, texture e timbri organici convivono in equilibrio instabile, generando nuovi paesaggi interiori.

L’uscita del disco è stata accompagnata da una serie di presentazioni live, tra cui il release party del 26 marzo presso Biko Milano, accolto con una forte partecipazione di pubblico, e l’incontro del 28 marzo al Monk Roma all’interno del Vinyl Village, tra talk e dj set interamente in vinile.

Un percorso costruito nel tempo, sostenuto da una rete di collaborazioni artistiche e produttive, che restituisce oggi un lavoro compiuto e condiviso: un invito all’ascolto e al supporto della musica indipendente.

Un progetto che si inserisce nel solco di realtà come Khruangbin e Surprise Chef, all’interno della tradizione contemporanea del psych-funk strumentale.

instagram.com/killergrooverecords

Dalla capitale arriva una nuova realtà dedicata al sound autentico: Killer Groove Records, etichetta discografica e casa editrice indipendente fondata a Roma.    Il progetto nasce da una profonda passione per la musica afroamericana e per quelle sonorità che hanno definito intere generazioni: la soul music di Philadelphia, Memphis e Detroit, il groove del funk e la raffinatezza della modern soul.

Killer Groove Records si presenta come un ponte tra passato e futuro, reinterpretando i generi che hanno fatto la storia attraverso una prospettiva contemporanea.

Il catalogo dell’etichetta abbraccia un ampio spettro di influenze: dai ritmi caraibici di rock steady, early reggae e ska alle sonorità di afrobeat, R&B e jazz, fino alle atmosfere evocative delle colonne sonore.Un viaggio sonoro che celebra le radici ma guarda avanti, con l’obiettivo di creare musica nuova, autentica e destinata a durare nel tempo.


La missione è quella di sostenere artisti autentici ed innovativi, offrendo loro una piattaforma indipendente capace di valorizzarne il talento e favorirne la visibilità sulla scena musicale internazionale.


Radicata nei suoni classici ma con una visione proiettata al futuro, Killer Groove Records si propone di portare un nuovo groove contemporaneo a un pubblico globale, restando fedele alla propria identità indipendente.

Per aggiornamenti, uscite e novità, è possibile seguire Killer Groove Records sul sito ufficiale e sui canali social.

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