Dopo l’album “La Rabbia che ho Dentro”, il singolo “Vuoto” e il più recente “Aria”, Ændriu torna con un brano che parla di autenticità e complessità emotiva, confermando la sua capacità di trasformare introspezione e osservazione sociale in musica urgente e significativa.
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La canzone racconta chi resta nell’ombra per paura di esporsi, di mostrare le proprie debolezze e di essere schiacciato da uno sguardo collettivo spesso impietoso.
Vivere costantemente dentro schemi imposti porta, giorno dopo giorno, a perdere parti di sé, trasformando l’esistenza in un peso che opprime.
Il testo rifiuta la semplificazione morale tra santi e bastardi, rivendicando il diritto alla complessità e all’autenticità.
Nel ritornello emerge un messaggio chiaro: non c’è nulla di immorale nel non aderire a virtù imposte, né nulla di più normale che essere se stessi.
Non esistono colpa o tabù nell’imperfezione.
“SANTI O BASTARDI” è un invito ad accettare le proprie fragilità come parte integrante dell’identità, ricordando che ogni individuo è unico, fatto di limiti, ferite e meraviglie.
Il brano conferma l’approccio viscerale e diretto che contraddistingue Ændriu, capace di mescolare introspezione e potenza emotiva senza compromessi.
Il gruppo è attivissimo negli ultimi mesi, infatti è del 12 febbraio scorso l’uscita di “ARIA”, brano che affronta in modo diretto e senza compromessi il tema della violenza e dell’abuso di potere da parte delle forze di polizia.
Ændriu ha voluto trasformare “ARIA” in un incubo visivo, con un videoclip dal forte impatto.
Il brano affronta senza filtri il tema della violenza e dell’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine ed il gruppo va in direzione di una scelta forte e radicale, con un video realizzato interamente con l’intelligenza artificiale.
In “ARIA”, la perdita di libertà viene raccontata come una progressiva sottrazione di spazio vitale: protestare, dissentire o semplicemente non conformarsi può significare trovarsi di fronte alla stessa risposta, la forza, fino a togliere ciò che è più essenziale: il respiro, l’aria.
Il testo denuncia un modello sociale in cui interessi economici e privati prevalgono sul bene pubblico, e in cui il potere si protegge tramite leggi su misura e l’uso della forza come deterrente.
Ændriu è un progetto composto da Andrea Botti (voce e chitarre), Marco Ruggiero (batteria), Riccardo Ruggiero (basso) e Luca Pupino (chitarre).
Ændriu nasce dall’idea di Andrea Botti, artista con una carriera pluridecennale nella scena alternativa italiana: dagli esordi negli anni ’90 nei circuiti underground milanesi, passando per le collaborazioni con i Norelax e tour europei, fino all’ingresso nei Punkreas nel 2014.
Parallelamente ha costruito una solida esperienza nel backstage musicale come fonico, tour manager e direttore di produzione, collaborando con artisti come Subsonica, Niccolò Fabi e Baustelle, e fondando Rollover Production, che ha prodotto tour per Punkreas, Africa Unite e molti altri.
La sua ultima uscita prima di “Aria” era il singolo “Vuoto” (2025), nato come un urlo fulmineo e diretto, capace di combinare ferocia e melodie viscerali, e accompagnato dalla filosofia del do it yourself che caratterizza Ændriu da sempre.
Dopo l’album “La Rabbia che ho Dentro”, il singolo “Vuoto” e il più recente “Aria”, Ændriu torna con un brano che parla di autenticità e complessità emotiva, confermando la sua capacità di trasformare introspezione e osservazione sociale in musica urgente e significativa.





